I Vulcani – cartone animato e film
Attività vulcaniche in classe!
- Per vedere il cartone animato più in grande –> clicca qui<–
Scarica invece qui il film -->I vulcani<<–
Attività vulcaniche in classe!
Nell’alta pianura friulana (nel disegno animato è segnata con il numero 1), le acque piovane e fluviali, trovando un suolo molto permeabile formato da materiali grossolani, vengono assorbite per poi tornare in superficie quando incontrano gli strati impermeabili della bassa pianura (2) formati da limo ed argilla.
Le acque di risorgiva hanno caratteristiche particolari: una temperatura di 9-12°C, ed una portata costante, durante tutte le stagioni; sono acque limpide e potabili e spesso ricche di sostanze minerali. La vegetazione presente in queste zone, è la più varia: dai prati asciutti, ai prati umidi ad una vegetazione di tipo palustre, alle piante sommerse o natanti.
Nella regione Friuli Venezia Giulia il fenomeno delle risorgive è piuttosto esteso (da Polcenigo a Monfalcone) con un inclinazione nord-ovest sud-est. Questa linea viene chiamata appunto linea delle risorgive.
Il fiume Noncello che attraversa la nostra città, nasce, grazie ad una risorgiva (detta anche fontanile) a Cordenòns e si immette nel fiume Meduna presso Visinale.
Pordenone si chiama così proprio per la presenza di questo fiume. (Pordenone = Portus Naonis = Porto del Naone-Noncello). Infatti attraverso questo corso d’acqua in passato si è reso possibile un traffico fluviale che collegava direttamente la città con il mare Adriatico e dunque con Venezia attraverso il percorso Noncello-Meduna-Livenza.
Nel 1672 c’era un regolare servizio passeggeri per Venezia: il burchiello partiva da Pordenone il sabato e ripartiva da Venezia il martedì alle quattro di notte, compiendo complessivamente un tragitto di circa 150 chilometri. Anche il servizio postale tra Pordenone e Venezia si svolgeva principalmente per via fluviale: la posta giungeva a Pordenone il sabato, che era anche giorno di mercato.
Il commercio e il trasporto fluviale vennero utilizzati sempre meno dopo la realizzazione della ferrovia nel 1855.
Nel tratto più vicino alla città il fiume è circondato da una flora spontanea (salici, pioppi, betulle, roveri e olmi, ma abbiamo visto anche un ligustro del Giappone, oramai diventato infestante, sanguinelle e cornioli, caprifogli e clematidi) che costituiscono il Parco fluviale del Noncello.
Oggi ci siamo andati, accompagnarti da Cristina Comisini della GEA, che ringraziamo tantissimo, per vedere sia le specie arboree, ma soprattutto gli animali che vivono su questo fiume… eravamo muniti di cannocchiale, mica scherzi!
Per approfondire
In questo video potrete vedere quanto siano grandi i pianeti e le stelle dell’universo, comparandoli in scala fra di loro. Partendo dalla Luna, passando per la Terra per poi raggiungere il Sole, ma ancora più in là fino a trovare Polluce, Aldebaran, Antares fio ad arrivare alla più grande stella che gli scienziati abbiano mai scoperto: VY Canis Majoris (costellazione del Cane Maggiore, cercala con Stellarium!).
E’ così grande che se salissimo su un aereo e volassimo sopra il suo diametro alla velocità di 900 chilometri all’ora, impiegheremmo solo… 1100 anni!
E pensate che questa incredibile stella non è che un puntino nella nostra Galassia e che ci ci sono, probabilmente, centinaia o migliaia di miliardi di galassie.
Oggi: orientamento attraverso l’osservazione in natura e l’uso della bussola.
Per comprendere meglio l’orientamento attraverso l’uso delle costellazioni, però, visto che la notte la scuola è chiusa, abbiamo usato un software di libero utilizzo secondo i termini della GNU General Public License; disponibile per Linux, Windows e Mac OS X.
Un software stupendo e che consigliamo a tutti: Stellarium.
Stellarium ha permesso di trasformare la nostra aula in un vero proprio planetarium.
Caratteristiche del cielo
Interfaccia
Visualizzazioni
Cosa volere di più? Basta cliccare sull’immagine per andare al sito dove potete scaricarlo gratuitamente.
(L. mi ha trotterellato dietro chiedendomi ogni tre secondi “quando vai a casa metti il link? metti il link?”: non potevo non farlo subito)
E’ on line, liberamente scaricabile o leggibile, il Piano dell’Offerta Formativa del Terzo Circolo Didattico.
Un libro stupendo da leggere con i ragazzi e che consiglio proprio per questo periodo è “L’anello di Re Salomone” di Konrad Lorenz.
Ve ne lascio qui in breve estratto e vi faccio un regalo: cliccando sulla copertina del libro potrete scaricare grautiramente tutto il libro in formato pdf. Buona lettura!
“E agli animali non si può fare premura: se si vogliono studiare le oche selvatiche bisogna vivere con loro, e, se si vuol vivere con loro, bisogna adattarsi al loro ritmo; e se madre natura non vi ha dotato di una benedetta pigrizia, non ci riuscirete assolutamente. Una persona costituzionalmente laboriosa e attiva perderebbe la ragione se fosse costretta a trascorrere un’estate in qualità di oca fra le oche come ho fatto io (con qualche interruzione).
Almeno metà della giornata le oche la trascorrono intente tranquillamente a digerire, e dell’altra metà ne hanno bisogno, a dir poco, i tre quarti per pascolare; e le attività che val la pena di osservare, cui le oche si dedicano quando non digeriscono e non pascolano, coprono complessivamente al massimo un ottavo del periodo di veglia. Le oche selvatiche sarebbero proprio degli animali mortalmente noiosi, se in quell’ottava parte della giornata non facessero cose tanto interessanti. –> clicca sui puntini di sospensione per leggere il resto [...]
Da ottanta milioni di anni gli uccelli attraversano i cieli, superano montagne, sorvolano terre e mari. Ogni primavera essi coprono distanze enormi per raggiungere i luoghi in cui nidificare. In autunno si involano di nuovo a ritroso verso le stesse rotte. Questo film è il risultato di 4 anni di lavoro inseguendo la straordinaria impresa degli uccelli migratori negli emisferi nord e sud attraverso mari e continenti.
Immedesimarsi un un uccello migratore. Volare insieme ai propri simili in un viaggio lungo e pericoloso che ci porterà da un capo all’altro del pianeta sorvolando montagne, fiumi, isole, deserti.
Le riprese sono mozzafiato e assolutamente spettacolari, visto su grande schermo è l’unico modo per gustarselo appieno.
Noi non abbiamo poltrone di velluto blu ma parecchio ingegno…
Guardando questo documentario la prima cosa che mi han chiesto i ragazzi è come sia stato possibile, per la intraprendete troupe guidata da Jaques Perrin, “intrufolarsi” e filmare uno stormo di uccelli durante il loro annuale viaggio migratorio. In effetti ci sono voluti quattro anni, cinquecento uomini, deltaplani, mongolfiere, telecamere speciali e tecniche di ripresa all’avanguardia per ottenere questo risultato: un esperienza unica nel suo genere.
E’ stato grazie a Christian Moullec, meteorologo francese appassionato di ornitologia, che lo stormo di oche migratrici con le quali è stato girato il film, sono diventate delle vere e proprie star del cinema!
L’obiettivo di Moulec era stato inizialmente insegnare a questi uccelli a cambiare rotta per non finire nel mirino di bracconieri senza scrupoli. Ha sfruttato il fenomeno dell’imprinting (le oche, subito dopo la nascita identificano la propria madre nel primo oggetto o persona in movimento che vedono) scoperto da uno dei padri dell’etologia Konrad Lorenz: ha allevato una dozzina di pulcini e li ha convinti a seguirlo su rotte più sicure.
Grazie all’imprinting anche l’italiano Angelo D’arrigo, ha reintrodotto una specie di uccelli migratori in via di estinzione, le gru siberiane, guidando lo stormo, con il supporto di uno staff di biologi russi e americani, per 5.300 chilometri!
Alla fine del film la sensazione è davvero strana: ci si sente quasi a disagio con i piedi per terra, dopo essere stati per un’ora e mezza nei panni (o meglio nelle penne!) di questi volatili durante il loro faticoso viaggio.
I ragazzi mi hanno lasciato una serie di altre domande, per esempio come si chiamino alcuni strani pellicani che si vedono sul film, ma per ora guardate il nuovo filmato: il signore che guida l’ultraleggero è proprio Christian Moullec a spasso con le nostre amiche, e una stupenda frase del regista del film.
“Niente sarà più inumano di un mondo di soli umani” (Jacques Perrin)
Nel mese di novembre, Julia della classe seconda A, si è classificata al primo posto del concorso grafico indetto la Centro Commerciale Emisfero, nell’ambito del progetto a sostegno dell’Associazione Onlus “Aiutare senza confini”.
L’iniziativa richiedeva, da parte di tutti gli alunni del territorio interessati, la realizzazione di una rappresentazione grafica a tecnica libera avente per tema “un momento bello della giornata scolastica”.
La nostra vincitrice, alla quale è andato in premio un piccolo computer, si è imposta con un elaborato rappresentante la visita effettuata con tutta la classe presso il “Villaggio del Fanciullo” di Pordenone.
Il disegno di Julia e dei finalisti, hanno permesso la realizzazione di un calendario i cui proventi di vendita andranno a benefico della stessa associazione che ha promosso il concorso.
Bravissima la nostra Julia!
Maestra Emilia
Stiamo per addentrarci nella preistoria, dal Big Bang all’uomo primitivo.
Consiglio allora delle letture tema.
Per i ragazzi
Puzzolenti Primitivi – Salani editori
Con una mazzata in testa questo libro vi trasporta ai remoti giorni in cui lagente viveva in caverne, cacciava animali selvaggi e non aveva idea di comecomportarsi a tavola.
Cosa si usava nella Preistoria al posto della cartaigienica?
Perché un buco nel cranio fa passare il mal di testa?
Come si fabbrica una mummia preistorica? A queste e a molte altre terrificanti domande il libro tenta di dare una risposta.
Disastrosi Dinosauri – Salani Editori
Questo truce trattato non si accontenta di fatti ridotti “all’osso”.
Vi rivelerà tutto dei più agghiaccianti animali mai esistiti, spiattellando segreti che pochi paleontologi pazzi si sforzano di penetrare! Scoprirete idisastri dei dinosauri, la dieta dei dinosauri e le rivoltanti reliquie “deposte” dai dinosauri!
Mettete un tirannosauro alla sbarra, angosciate gli amici con deliranti domande e forse capirete di avere la stoffa del detective di dinosauri. Non mancherà di piacere moltissimo ai ragazzi.
Per mamma e papà
Il più grande uomo scimmia del Pleistocene – Roy Lewis
“Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni. Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell’uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e cosìvia. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l’era atomica, ma con l’esigenza di cucinare senza esserecucinati e di mangiare senza essere mangiati.” (Dalla presentazione di Terry Pratchett)
Se non l’avete letto, programmate di farlo: questo libro, secondo me, dovrebbe diventare testo scolastico obbligatorio.
Dall’invenzione del fuoco, all’arte figurativa, dall’addomesticamento alle scoperte culinarie. Tutt’altro che un noioso trattato antropologico: vi stupirete per le intuizioni verosimili, vi piegherete dalle risate ed individuerete, senz’altro, uno zio Vania anche nella vostra famiglia. Impossibile non divertirsi!
Prima di intentare il cronogramma dei 5 miliardi di anni della nostra Terra, questa mattina abbiamo lavorato per gruppi cooperativi [la tecnica usata oggi è stata la Caccia al Tesoro Umano - Structural Approach di Spencer e Miguel Kagan] per poter condividere le conoscenze extrafonti (Ivo Mattozzi) che fanno parte del curricolo infomale dei ragazzi.
Il lavoro prevedeva la risposta condivisa di quattro domande sulla nascita della Terra.
Così hanno risposto i ragazzi.
Gli uomini sono sempre esistiti sulla Terra?
No, perché prima c’era l’uomo scimmia.
Sì, perché li ha fatti Dio.
No, perché all’era dei dinosauri, per quanto ne sappiamo ora, non esistevano gli uomini.
Dai cinque evoluzionisti gruppi è emerso anche il gruppo creazionista!
Che cosa c’era sulla terra prima della comparsa degli uomini?
Prima degli uomini c’erano i dinosauri.
Prima che noi esistessimo il mondo era fatto di acqua, dopo si trasformò nella Terra e venne l’era dei dinosauri.
Prima della comparsa degli uomini c’erano i mammuth.
Come fanno gli scienziati a stabilire la data dei reperti?
Usando macchinari scientifici.
Studiando le tracce.
Esaminando attraverso il radiocarbonio.
Perché gli hanno studiati bene e con la calma.
Dalla grandezza delle ossa, dalla forma e dal colore.
Abbiamo dei veri scienziati in classe!
Il radiocarbonio – però- viene usato per la datazione di reperti non oltre i 40.000 anni,essendo il suo tempo di dimezzamento di circa 5730 anni e quindi rapidamente scompare ogni traccia misurabile nel reperto.
Quanto tempo è passato sulla Terra prima che comparissero gli uomini?
450 anni dopo la nascita della Terra.
200 milioni di anni.
300.00 anni.
L’uomo è comparso nel 8.000 anni prima di Cristo.
9.500 anni.
E’ particolarmente difficile immaginare cosa siano 5 miliardi di anni, allora abbiamo provato a disegnarli ma qui, come promesso ai ragazzi, lascio solo dei link per approfondire l’argomento e un video (vecchio, ma chiaro!).