Perché il merlo indiano parla?

Perché il merlo indiano parla?

Merlo Indiano

Agli albori della creazione delle creature della terra, Dio il primo giorno radunò i mammiferi per dargli un verso: al leone il ruggito, al cavallo il nitrito, all’elefante il barrito, alle mucche il muggito…

Il secondo giorno radunò gli uccelli ma ci volle un bel po’ perché le specie di uccelli erano tante e per insegnarli varie tonalità ci vollero cinque ore per ciascun volatile…e la fila si stava tanto stancando di aspettare.
L’ultimo della fila era il merlo indiano che disse…
Ah, no: lui non poteva dire niente ancora, scusate.

Scocciato di aspettare andò nella fila del giorno dopo che si era già formata era la fila degli uomini. Il mattino seguente Dio disse agli uomini:
- Mettetevi attaccati uno all’altro e io vi darò la parola.
Il merlo indiano, ipnotizzato dalla luce che emanava Dio, fece come aveva detto e si avvicinò agli uomini e, piccolo com’era, non lo si vide più.

Allora Dio lanciò il raggio della voce anche al merlo indiano; così quando parlò per la prima volta, gli uomini lo riconobbero come uno di loro.
Gli uomini lo trattavano come uno di loro e ci giocavano.
Un giorno Dio se ne accorse e apparve al merlo e gli disse:
- Adesso ti trattano come uno di loro ma tra qualche secolo ti tratteranno malissimo e ti metteranno in gabbia.
Lui rispose:
- Tanto tra qualche secolo io non ci sarò più.
Allora Dio lo rese immortale e gli disse:
- Ecco, così vedrai la fine della tua specie e il tuo declino

Infatti oggi quel merlo indiano di sicuro sta piangendo molto per il destino della sua specie.

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