Nel regno degli gnomi

La campanella dell’intervallo suonò e i ragazzi della quarta [—] schizzarono fuori dalla classe, lasciando dietro di sé l’insegnate che annaffia i vasetti dei fagioli posati sul davanzale per gli esperimenti di scienze. Venti minuti dopo, quando rientrarono in classe, li aspettava….
. … uno spettacolo sconcertante: la classe era completamente ricoperta di piante. I fagioli erano cresciuti a dismisura e le foglie coprivano i banchi, i fusti si attorcigliavano alla lavagna, si arrampicavano alle pareti e un fusto enorme usciva dalle finestre.
La classe era vuota.
Libere parole premio

 

La maestra era scomparsa, i bambini intravidero una porta ricoperta di foglie e fusti di fagioli, allora i bambini si misero a tagliare i fusti e a tagliare le foglie. Dopo un po’ riuscirono a tagliare tutto.
La porta si aprì e i bambini non riuscirono a vedere cosa ci fosse dentro, perché c’era una luce fortissima: quella luce era un’arma degli gnomi che avevano usato per difendersi.
Gli gnomi, dopo un po’, si accorsero che i bambini non erano cattivi, allora entrarono subito dentro e videro che era il villaggio degli gnomi, pieno di piante di fagiolo. Uno gnomo incuriosito chiese:
–Perché correte?
I bambini si fermarono e gli raccontarono tutta la storia.
I bambini chiesero agli gnomi se volessero cercare la maestra con loro. Gli nomi presero una decisione: la loro decisione fu quella di aiutare i bambini a cercare la maestra.

Lo gnomo agricoltore sentì che dovevano aiutare i bambini e cercare la maestra e disse:

–- Io ho visto una signora che diceva di essere una maestra.
Allora lo gnomo fece strada ai bambini e trovarono la maestra.

Il giorno dopo arrivò la bidella R. che tolse le foglie e i fusti.
La bidella intravvide la porta però non entrò, perché la settimana prima aveva sentito parlare di una porta dove si poteva entrare ma non si poteva più uscire.

Allora la bidella R. la aprì ma non riuscì a vedere nulla oltre, come i bambini.

Gli gnomi che erano lì con la loro arma, chiamarono i bambini e la maestra.
I bambini e la maestra arrivarono e videro che era la bidella R.
Allora gli gnomi spensero la luce, i bambini e la maestra uscirono e gli nomi restarono dentro.
Quando la porta si chiuse scomparve.
Ma i bambini non avevano finito con la loro investigazione: dovevamo trovare chi avesse intrappolato la maestra dentro al villaggio degli gnomi e chi avesse fatto crescere così velocemente le piante dei fagioli.

I bambini trovarono un’impronta digitale su un vasetto.
Allora portarono il vsetto nel laboratorio scientifico,.
I bambini andarono ad intervistare G. (una delle nostre bidelle n.d.r), poi, confrontarono le impronte digitali con le sue ma scoprirono che non erano le sue.

Poi intervistarono le maestre: Cristina, Amelia, Loredana… insomma tutte tranne Pina.

La maestra Pina, appena sentì che i bambini stavano interrogando le maestre uscì dalla scuola, ma i bambini la presero, fecero il confronto delle impronte digitali e… pensate un po’, la maestra Pina aveva intrappolata l’altra maestra e aveva chiamato un mago per far crescere le piante dei fagioli.

La colpevole era stata smascherata, la maestra da quel giorno non fece mai più esperimenti con i fagioli.

 

Sonia Gia-pà fagiolo

Disegno di Sonia Gia-pà 

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