Nel regno di Fagiolandia

Ascolta con webReader

La campanella dell’intervallo suonò e i ragazzi della quarta [—] schizzarono fuori dalla classe, lasciando dietro di sè l’insegnate che annaffia i vasetti dei fagioli posati sul davanzale per gli esperimenti di scienze. Venti minuti dopo, quando rientrarono in classe, li aspettava….
… uno spettacolo terrificante: l’insegnante era seduta alla cattedra. La sua faccia e le sue mani erano color muffa, i suoi capelli trasformati in fusti attorcigliati e al posto degli occhi, aveva due fagioli.

Libere parole premio

Quando i bambini tornarono in classe si spaventarono e chiusero la porta a chiave.

La maestra si mise a piangere e le sue lacrime stavano riempiendo l’aula d’acqua, così un bambino aprì la porta e la scuola si riempì d’acqua e vide che la maestra era diventata ancora più mostruosa… era diventata un fagiolo enorme!

Le bidelle accorsero subito e le chiesero perchè si fosse trasformata in un fagiolone e lei rispose:

-Stavo parlando con un fagiolo, lo stavo riempiendo di insulti perchè non cresceva mai e così lui mi ha sputato in faccia e così io mi sono trasformata in un fagiolo. Credo che quello fosse un veleno… per punirmi di quello che gli avevo detto.

Così tutti i ragazzi delle classi si misero a cercare e a cercare il fagiolino sputatore e quando lo trovarono lo misero dentro ad una grande tazza e lo triturarono tutto per sbarazzarsene ma… distratti come solo possono essere i bambini, lo lasciarono lì e se ne andarono.

I ragazzi dell’altra sezione, quando tornarono assetati dopo l’ora di educazione motoria, si fecero un the ma ahimè, visto che le tazze erano uguali finirono per bere un the di fagiolo e… finirono tutti in un’altra dimensione.

Dopo mezz’ora le bidelle, sbadate anche quelle, per lavare le tazze, le rovesciarono, toccando il the e finendo anche loro in un’altra dimensione: andarono in un altro mondo, il mondo di Fagiolandia.

Il capo Fagiolaio li ridusse tutti in schiavitù.

Sua Maestà Fagiolomite – un fagiolo disgustoso che, quando mangiava, gli usciva tutto dalla bocca – dopo pranzo chiamava noi (i suoi Fagiordomi, così ci chiamava) e noi s’arrivava di corsa ed ogni volta s’inciampava su i suoi scarti e pezzi di cibo usciti dalla bocca e dovevamo anche pulirli: era una vergogna!

Un giorno, mentre pulivamo la stanza di Sua Maestà i Fagioli di Fagiolandia si misero d’accordo per farci uno scherzo di cattivo gusto.

Così il Fagiolaio pensò ed ordinò:

-Mangiate cinque banane e mettete le bucce vicino al tesoro di Fagiolandia, così scivoleranno e lo toccheranno e questo si aprirà, ma scatterà l’allarme antifurto a tempo.

Un Fagiolo rispose:

-Sei un fagenio!!! Muoviamoci prima che vengano i Fagiordomi!

Così fecero.

Quando arrivammo, scivolammo e finimmo per toccare il tesoro.

Marvley Lechmar narrazioniMa quando i Fagioli che ci avevano incastrati nel tranello si misero a ridere noi ci arrabbiammo molto, prendemmo l’estintore e lo facemmo partire e così spazzammo i Fagioli che finirono per arrivare davanti al tesoro, ma visto che l’allarme antifurto era a tempo (mancavano solo due secondi ed era troppo poco per scappare) i Fagioli si attaccarono al pavimento. Ma quando arrivò Fagiolomite e i suoi Fagiologuerrieri e videro i Fagioli del suo regno tentar di rubare il tesoro con il Capo Fagiolaio li misero tutti in cella, così noi Fagiordomi gli potemmo far le linguacce felici e contenti di esserci tolti la soddisfazione.

Mentre camminavamo felici per Fagiolandia vedemmo un cartello con scritto “Qui c’è il diventimento”. La cosa più emozionante: il LUNA PARK!

Così andammo su tutte le giostre: il Fagiolomoto, il Fagiolarrotolato e molte altre giostre, beh, insomma, ci divertimmo un sacco ma i Fagioli di Fagiolandia (non quelli in galera) ci gridavano addosso incattiviti e noi non si capiva il perché. Anche loro potevano andare alle giostre, i Fagioliguardiani non gli proibivano di giocare. Qualcuno disse, con molta sincerità:

-Questo posto da una parte è bello ma dall’altra è brutto e puzzolente – e se ne andarono.

Così riprendemmo a camminare pensando dove andare e correndo qua e là pestammo un pezzo di legno con su scritto “La città dei dolciumi

Quando arrivammo pensavamo che fosse un sogno e ci tirammo pizzicotti ma non servivano a niente perchè era tutto vero, allora ci mettemmo a sgranocchiare un po’ di qua e un po’ di là e dopo un po’… ci mangiammo tutta la città e fummo cacciati via con un calcio nel sedere.

Eravamo infelici perchè nessuno ci voleva.

Ma dopo tante avventure trovammo la medicina per curare la maestra e dopo una lunga camminata trovammo il buco del Fagioloritorno.

Quando tornammo in classe mettemmo in bocca alla maestra-fagiolo la medicina e tornò una persona “normale” e dopo tante chiacchiere ci ricordammo che dovevamo chiudere il buco del Fagioloritorno e dopo averlo chiuso facemmo festa.

Ma avevamo dimenticato le bidelle G. R. e P. !!! Allora tre bambini si infilarono dentro al buco del Fagioloritorno ma vennero subito catturati da due Fagiolomalvagi che volevano condannarli a morte! Li portarono sulla collina dell’Amaggio Morfetico e quando stavano per togliere le tavole dove appoggiavano i piedi ed impiccarli arrivarono le bidelle che con un semplice scherzetto si travestirono da Fagiologuerrieri e misero a terra i Fagiolomalvagi.

Correndo e correndo verso il buco del Fagioloritorno non si accorsero che il ponte non c’era più e che erano seguiti dai Fagiolopungilioni… si spaventarono ma…

ma Trilly, la moglie del fagiolo triturato, era in cielo: era diventata un’anima; ed aspettava da tanto suo marito, il fagiolo triturato.

Per ringraziarli fece cadere su Fagiolandia un arco molto grande e li lanciò dall’altra parte del baratro dove non c’era più il ponte, così si gettarono di corsa dentro il buco del Fagioloritorno che li riportò sani e salvi nel mondo normale.

Così festeggiarono con calorosi abbracci… e la storia finì.

Disegno e componimento di Marvley Lechmar

 

  • Digg
  • Del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Reddit
  • Twitter
  • RSS

I commenti, per questo post, sono chiusi.