Il Marano

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Daiana il Signor MaranoMi ricordo di aver avuto paura per tanto tempo di un rumore che sentivo ogni sera, quando mettevo la testa sul cuscino:

“TuM…TuM…TuM…”

Solo dopo aver cambiato casa, in prima elementare, ho scoperto di che cosa si trattasse.

Da piccola abitavamo in un appartamento all’ultimo piano. Sotto di noi abitavano due signori, scontrosi e antipatici, che si lamentavano sempre per i rumori.

Mia mamma dice che si lamentavano di sentirmi camminare, ma avevo solo un anno! Comunque la mamma ci aveva insegnato a pattinare con i calzini invece di camminare, così non si battevano i piedi sul pavimento di legno.

Piano, piano ché arriva Marano” diceva la mamma preoccupata, quando giocavamo o invitavamo un’amica.

Perché quel signore si chiamava davvero così e veniva sul serio a gridare ed ad arrabbiarsi dietro la porta di casa.

Alla sera, quando mettavamo la testa sul cuscino sentivo sempre un rumore sordo e spaventoso:

“TuM…TuM…TuM…”

Avevo una paura matta che fosse “il Marano” che saliva le scale per venire ad arrabbiarsi, così stavo ferma, ferma nel lettino per addormentarmi presto.

Poi, quando abbiamo cambiato casa e siamo venuti a vivere qui – perché la mamma e il papà non sopportavano più “il Marano” — una sera ho chiamato la mamma.

Ero preoccupata perchè sentivo anche qui, nella casa nuova, “il Marano” che saliva le scale:

“TuM…TuM…TuM…”

La mamma mi ha accarezzato la testa e mi ha spiegato che era il mio cuoricino che rimbombava nel materasso quando mi mettevo a pancia in giù…

…quanta paura ho avuto ogni sera, ed era solo il mio cuore!

Daiana Melissa Torri

Questo racconto di Daiana fa parte di una serie
di lavori sui testi descrittivi e sulle emozioni che
sono stati proprosti nelle unità didattiche di questo periodo

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