I prefissi arbitrari: le filastrocche
Ne parlavo in un altro post, ed esattamente ne ” I prefissi arbitrari: i racconti” di come fosse possibile assistere ad un’inaspettato spettacolo pirotecnico di idee mirabolanti che scappano da ogni dove, davanti ad un errore: l’errore creativo.
Stavolta è capitato ad un camaleonte, dapprima chiamato “camalonte”, poi “camaronte” e alla fine, giocaci e giocaci ancora, diventato un CARAMELLONTE.
Ma un “caramellonte” com’è?
A forma di enorme caramella?
E com’è che cambia colore, perché?
O cambia gusto?
Credo ci sia voluto forse solo un minuto per sentirmi rispondere l’incredibile. No, non mi potevo far sfuggire un rarissimo caramellonte, non potevo non chiedere di raccontarmi tutto, ma proprio tutto di lui.

E dato che le cose semplici proprio non ci piacciono: raccontarle sì, ma in filastrocca.
Votate, e vedrete che sarà difficile davvero.
Ah… eheheh, la storia del Caramellonte non finisce qui: la mefistofelica Bea ha in serbo qualche sua altra “pessima” idea!
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Complimenti agli autoriiiiiiii!
il caramellonte è stata un idea bellissima
Sono innamorata di queste filastrocche! Ma davvero davvero!
Oggi pomeriggio sarà assegnato il premio “Libere Parole” e in settimana chiuderò le votazioni on line per il “Premio dei Lettori”.
Affrettatevi siore e siori!
bello il caramellonte