I luoghi della voce: le nuove poesie

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Un’opera fusion fra le proposte di Bianca Pitzorno (Lettere obbligate, Lettere velenose, Sillabario) e la nostra Chiara Carminati (Il desiderio della viva voce e I luoghi della voce) queste nuove poesie-gioco.
A proposito di Chiara Carminati, apriamo questa settimana con una delle sue poesie.

Il primo polpo

Il primo polpo
pelò patate
pulì pelati
e partì
per i posti più impensati.

Il primo polpo planò su pianeti lontani
piantò pompelmi
e pitturò palme
di pellicani.

Poi però
pianse un po’, perché
si sentiva solo.

Ecco come nacque il mare:

dalle lacrime di un polpo
che implorava un posticino
un po’ più
popoloso.

Chiara Carminati
l mare in una rima — Mondadori — 2000

Ah! Me n’è venuta in mente un’altra a tema!

Un pesciolino sciocco scivolò

su un liscio sapone lasciato

a sciogliersi su un ciglio di ruscello:

il pesciolino poi si risciacquò

e il sapone ne uscì solo sciupato

Roberto Piumini — Rimelandia — Mondadori 1997

Sono entrambi dei tautogrammi.

Un tautogramma è un componimento nel quale tutte le parole hanno la medesima lettera iniziale, o, per estensione (ancora più complicato) come nel caso delle “poesie del sillabario”, una “consonante obbligatoria” . Tipico gioco linguistico, il tautogramma rappresenta per certi versi l’inverso di un lipogramma.

Un lipogramma è un testo in cui non può essere usata una lettera: in pratica, si prende un testo normale e lo si riscrive sostituendo ogni parola che contiene la lettera “proibita” con un’altra che sia suo sinonimo.

Georges Perec è riuscito a scrivere “La Disparition” un intero romanzo senza mai usare la lettera E, tradotto in italiano da Piero Falchetta (per il quale ha vinto il Premio Monselice per la traduzione, 1996).

I lipogrammi come scrittura creativa in classe sono proposti anche da Ersilia Zamponi (nell’ormai citatissimo “I Draghi locopei”).


Un’aggiunta postuma.

Dal sito di Repubblica

Il gioco dei lipogrammi e dei tautogrammi autoriferiti dà vita a molti esempi abbastanza piani. Virginia Boldrini si concentra sulla I, sulla O e sulla U:

Lipogramma in I:
Racconto nel quale non deve assolutamente essere presente la nona lettera del nostro alfabeto.

in O:
Scritti dai quali è tassativamente bandita la tredicesima lettera dell’abbicci della lingua italiana.

in U:
Componimento dove non deve mai comparire la diciannovesima lettera dell’alfabeto italiano.

Anche Raffaele Chianchione ha esempi abbastanza semplice:

Lipogramma in A:
Direi che occorre scrivere testi compiuti, però privi del primo suono;

Lipogramma in E:
abbiamo da far frasi usando tutti i simboli, tutti, ma non il quartultimo fono vocalico;

Lipogramma in I:
è quando vengono composte sentenze senza tener conto della terza vocale;

Lipogramma in O:
si tratta di scrivere frasi senza limitarci nell’usare tutte le lettere alfabetiche, esclusa la tredicesima.

Lipogramma in U:
molto semplice: bisogna comporre testi che non contemplino la vocale finale, vocale resa nota dalla caratteristica inversione in macchina.

Chianchione ha anche un Tautogramma autoriferito:

Tento Teorizzar Testo Tautogrammatico: “T” Tiene Totalmente Testa.

(Repubblica – 12 febbraio 2008)
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