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	<title>Laboratorio delle Libere Parole &#187; i miti</title>
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	<description>\"Creativa.mente\" Laboratorio delle Libere Parole, il Blog di scrittura creativa delle classi della maestra Francesca della Scuola Elementare Michelangelo Grigoletti di Pordenone</description>
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			<item>
		<title>Perch&#233; alcune farfalle sono colorate?</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/06/post-98/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jun 2006 13:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>
		<category><![CDATA[le opere premiate]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>


Opera premiata dai lettori del Laboratorio
Opera segnalata come meritevole dai lettori

Perché alcune farfalle sono colorate?

Quando la dea Anna creò le farfalle le creò con un corpo ovale e piccolo, lunghe antenne e ali larghe e marroni.
Un bel giorno, durante una lezione di volo, in alto nel cielo, volava un gruppo di farfalle.
Il maestro di volo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><img class="float-right" src="/images/premi/premiociaobambini.jpg" /></p>
<p><img class="float-left" title="Premio Fantasia Libere Parole" alt="Premio Fantasia Libere Parole" src="/images/premi/premiofantasia.jpg" /></p>
<blockquote>
<h5>Opera premiata dai lettori del Laboratorio</h5>
<h5>Opera segnalata come meritevole dai lettori</h5>
</blockquote>
<p><strong>Perché alcune farfalle sono colorate?</strong></p>
<p><img alt="Farfalla" title="Perché alcune farfalle son colorate?" class="float-right" src="/images/miti/farfalla.jpg" /></p>
<p>Quando la dea Anna creò le farfalle le creò con un corpo ovale e piccolo, lunghe antenne e ali larghe e marroni.</p>
<p>Un bel giorno, durante una lezione di volo, in alto nel cielo, volava un gruppo di farfalle.</p>
<p>Il maestro di volo disse alle farfalle di volare su, più che potevano.</p>
<p>C&#8217;erano cinque farfalle che sapevano volare molto bene, ma le altre cinque rimanevano spesso indietro.</p>
<p>Le altre farfalle così tanto brave a volare, arrivarono nelle vicinanze di un grande arcobaleno pieno di colori.</p>
<p>A un certo punto incominciò a piovere e le farfalle brave a volare incominciarono a volare, veloce, veloce, veloce per andare a ripararsi.</p>
<p>Le cinque farfalle ritardatarie, che erano molto lente, stavano per cadere a terra sotto al peso dell&#8217;acqua ma, a un certo punto, smise di piovere, e ad un tratto si ritrovarono davanti, all&#8217;improvviso, l&#8217;arcobaleno.</p>
<p>Le cinque farfalle non riuscivano a frenare e pensarono che sarebbero tutte subito morte schiantandosi addosso all&#8217;arcobaleno.</p>
<p>Ed invece no. Lo attraversarono.<br />
Le cinque farfalle che si erano riparate rimasero marroni e le cinque farfalle ritardatarie diventarono di tutti i colori e fecero tante e tantissime altre farfalle… erano molto invidiate dalle farfalle marroni.</p>
<p><small><a href="javascript:popupFoto(34)">Galleria fotografica: <strong>Le farfalle di Bordano!</strong></a></small></p>
<p><small>Foto di <a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/www.andreag.it">Andrea Gaspardo</a></small></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Perch&#233; i camaleonti cambiano colore?</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-104/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-104/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 May 2006 15:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Perché i camaleonti cambiano colore?

Le scimmie erano invidiose dei camaleonti perché erano tutti colorati e spesso si sentivano dire in giro “sei brutto come una scimmia”.
Un giorno le scimmie vollero fare una sfida: chi sarebbe arrivato primo alla casa del dio della foresta avrebbe potuto cambiare il proprio aspetto fisico; chi sarebbe arrivato per secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Perché i camaleonti cambiano colore?</strong></p>
<p><img class="float-right" alt="Foto del camaleonte" title="Camaleontici!" src="/images/miti/camaleonte.jpg" /><br />
Le scimmie erano invidiose dei camaleonti perché erano tutti colorati e spesso si sentivano dire in giro “sei brutto come una scimmia”.<br />
Un giorno le scimmie vollero fare una sfida: chi sarebbe arrivato primo alla casa del dio della foresta avrebbe potuto cambiare il proprio aspetto fisico; chi sarebbe arrivato per secondo si beccava pizzicotti nel sedere.<br />
Loro dissero al Dio della Foresta e lui accettò.<br />
Così il giorno successivo fecero la sfida.<br />
Le scimmie erano certe che avrebbero vinto loro e che i camaleonti avrebbero perso.<br />
Il Dio della Foresta però sapeva che le scimmie avevano lanciato ai camaleonti una sfida che sapevano già in partenza di vincere, perciò le voleva punire della loro disonestà.<br />
Il Dio allora mise, prima della gara, tanta frutta fra gli alberi: manghi, banane, papaie, datteri…sapendo che le scimmie erano talmente golose che si sarebbero fermate a mangiare.<br />
Le scimmie e i camaleonti iniziarono la sfida.<br />
Ma le scimmie erano così golose che si fermarono a mangiare qua e là, così i camaleonti vinsero la sfida e le scimmie persero.<br />
I camaleonti ora avevano tutti i colori dell’arcobaleno, e ogni volta che incontravano un oggetto o una pianta potevano diventare del suo stesso colore.<br />
Mentre il Dio stava trasformando così i camaleonti le scimmie si beccarono tanti pizzicotti da tutti gli altri animali (tanto che ancora adesso hanno tutto il sedere rosso e spelacchiato).<br />
Anni dopo, le scimmie, vollero fare scherzi ai camaleonti per vendicarsi ma non riuscivano mai a trovarli.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perch&#233; la zebra &#232; a strisce?</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-103/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-103/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 May 2006 14:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Perché la zebra è a strisce ?
C’era una volta un cavallo tutto bianco e il suo nome era Zebrì.
Aveva scommesso con un giocatore della Juve, che sarebbe divento un giocatore della loro squadra.
Purtroppo Zebrì perse la scommessa.
A un certo punto il tempo si fermò e tutti gli animali e gli uomini sembravano paralizzati, ma Zebrì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Perché la zebra è a strisce ?</strong></p>
<p>C’era una volta un cavallo tutto bianco e il suo nome era Zebrì.<br />
Aveva scommesso con un giocatore della Juve, che sarebbe divento un giocatore della loro squadra.<br />
Purtroppo Zebrì perse la scommessa.</p>
<p>A un certo punto il tempo si fermò e tutti gli animali e gli uomini sembravano paralizzati, ma Zebrì era l’unico che non era paralizzato.<br />
Dal cielo scese la pioggia: fulmini spaventosi e dei tuoni rimbombanti di un temporale che pareva che distruggesse tutto e sopra una nube c’era un Dio cattivo di nome Cid.</p>
<p>Questo Dio scrisse sul pelo di Zebrì “Io sono Zebrì, la Juve fa schifo e chi la tifa è un perdente”.</p>
<p><img title="Zebra!" alt="Foto della zebra" class="float-left" src="/images/miti/zebra.jpg" /></p>
<p>Il Dio cattivo se ne andò e liberò tutti dalla paralisi.</p>
<p>Il calciatore della Juve lo vide e deluso chiamò la sua squadra.<br />
I giocatori della squadra con uno sguardo arrabbiato se ne andarono all’allenamento.<br />
A un certo punto finito il temporale e la pioggia comparve un arcobaleno stupendo.<br />
Sorpa l’arcobaleno c’era una bellissima Dea di nome Giulia, che si mise in cammino verso Zebrì.<br />
Zebrì alzò lo sguardo e si domandò chi fosse.<br />
Giulia stava formulando la magia per togliere tutte le scritte e con quell’inchiostro fece tante strisce nere.</p>
<p>Giulia però ora aveva un compito importante: andare ad avvisare il calciatore che non era stato Zebrì a scrivere quelle robacce ma era stato un dio cattivo.<br />
Giulia prima di partire fece a Zebrì due regali: il primo regalo fu quello di farlo diventare l’allenatore della Juventus e il secondo fu quello di dare vita ad una zebra femmina.</p>
<p>Zebrì se ne innamorò subito.<br />
Zebrì e la sua innamorata fecero un cucciolo ma non erano molto felici per il loro cucciolo perché il piccolo non aveva nessuno con cui giocare e divertirsi.<br />
Zebrì cercava di giocare con suo figlio Lilon ma Lilon voleva giocare con un cucciolo come lui.<br />
Zebrì corse come un razzo dalla Dea Giulia prima che se ne andasse via, riuscì a trovarla e le scongiurò di mettere al mondo altre zebre.</p>
<p>La Dea Giulia disse “sì”, ma quello sarebbe stato il suo ultimo desiderio.<br />
Giulia formulò la magia e mise al mondo moltissime zebre, grandi e piccole.</p>
<p>Questo è il motivo perché le zebre sono a strisce bianche e nere.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perch&#233; il merlo indiano parla?</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-102/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2006 14:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>
		<category><![CDATA[le opere premiate]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Perché il merlo indiano parla?

Agli albori della creazione delle creature della terra, Dio il primo giorno radunò i mammiferi per dargli un verso: al leone il ruggito, al cavallo il nitrito, all’elefante il barrito, alle mucche il muggito…
Il secondo giorno radunò gli uccelli ma ci volle un bel po’ perché le specie di uccelli erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><img class="float-left" src="/images/premi/premiofantasia.jpg" /><strong>Perché il merlo indiano parla?</strong></p>
<p><img alt="Merlo Indiano" title="Merlo Indiano!" class="float-right" src="/images/miti/merlo.jpg" /></p>
<p>Agli albori della creazione delle creature della terra, Dio il primo giorno radunò i mammiferi per dargli un verso: al leone il ruggito, al cavallo il nitrito, all’elefante il barrito, alle mucche il muggito…</p>
<p>Il secondo giorno radunò gli uccelli ma ci volle un bel po’ perché le specie di uccelli erano tante e per insegnarli varie tonalità ci vollero cinque ore per ciascun volatile…e la fila si stava tanto stancando di aspettare.<br />
L’ultimo della fila era il merlo indiano che disse…<br />
Ah, no: lui non poteva dire niente ancora, scusate.</p>
<p>Scocciato di aspettare andò nella fila del giorno dopo che si era già formata era la fila degli uomini. Il mattino seguente Dio disse agli uomini:<br />
- Mettetevi attaccati uno all’altro e io vi darò la parola.<br />
Il merlo indiano, ipnotizzato dalla luce che emanava Dio, fece come aveva detto e si avvicinò agli uomini e, piccolo com’era, non lo si vide più.</p>
<p>Allora Dio lanciò il raggio della voce anche al merlo indiano; così quando parlò per la prima volta, gli uomini lo riconobbero come uno di loro.<br />
Gli uomini lo trattavano come uno di loro e ci giocavano.<br />
Un giorno Dio se ne accorse e apparve al merlo e gli disse:<br />
- Adesso ti trattano come uno di loro ma tra qualche secolo ti tratteranno malissimo e ti metteranno in gabbia.<br />
Lui rispose:<br />
- Tanto tra qualche secolo io non ci sarò più.<br />
Allora Dio lo rese immortale e gli disse:<br />
- Ecco, così vedrai la fine della tua specie e il tuo declino</p>
<p>Infatti oggi quel merlo indiano di sicuro sta piangendo molto per il destino della sua specie.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perch&#233; pipistrelli stanno a testa in gi&#249;?</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-101/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2006 14:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>
		<category><![CDATA[le opere premiate]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Perché pipistrelli stanno a testa in giù? 

In una grotta schifosa piena di zolfo c’era un pipistrello che svolazzava e c’era anche Satana, che stava preparando la cena. La cena era a base di occhi di tartaruga, corpo di serpente e orecchie di porco.
Il pipistrello che svolazzava lì in giro annusò il tanfo della cena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Perché pipistrelli stanno a testa in giù? <img class="float-left" src="/images/premi/premiociaobambini.jpg" /></strong></p>
<p><img class="float-right" title="PippiStrello!" alt="Immagine di un pippistrello" src="/images/miti/bat.jpg" /></p>
<p>In una grotta schifosa piena di zolfo c’era un pipistrello che svolazzava e c’era anche Satana, che stava preparando la cena. La cena era a base di occhi di tartaruga, corpo di serpente e orecchie di porco.<br />
Il pipistrello che svolazzava lì in giro annusò il tanfo della cena e cadde nel pentolone inebetito dagli odori. Il pipistrello cercò di uscire ma non ci riuscì.<br />
Satana lo vide, lo prese e lo mise nella lavatrice a lavarlo, e poi lo appese a un filo della biancheria fra le mutande nere e a pallini rossi con il buco per far passare la coda.<br />
Quando si svegliò il pipistrello disse:<br />
- Oh come si sta bene…ma ho, come mi sento strano. Oh perché sono a testa in giù?<br />
Di notte il pipistrello uscì a fare un giro perché non si fidava più a svolazzare di giorno, e visto quello che gli era capitato, di giorno tornava alla grotta dove abitava con i suoi amici e si mise<br />
a testa in giù. I pipistrelli lo videro e gli chiesero:<br />
- Come fai a stare a testa in giù?<br />
Il pipistrello gli spiegò, allora loro provarono e dissero;<br />
- Oh come si sta meglio!<br />
Da quel giorno tutti i pipistrelli, di giorno stanno a testa in giù e di notte svolazzano qua e là con il loro amico.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perch&#233; gli elefanti hanno le orecchie grandi?</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-100/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2006 14:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>
		<category><![CDATA[le opere premiate]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Perché gli elefanti hanno le orecchie grandi?

Tutti sanno che gli elefanti hanno le orecchie grandi, ma prima che l’uomo scendesse sulla terra gli elefanti avevano le orecchie grandi poco più di quelle di un topolino.
In quella zona della savana, gli elefanti erano riconosciuti come animali molto saggi e tutti gli animali andavano a chiedere loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Perché gli elefanti hanno le orecchie grandi?<img class="float-right" src="/images/premi/premiofantasia.jpg" /></strong><br />
<img alt="Elefante" title="L'elefante!" class="float-left" src="/images/miti/elefante.jpg" /></p>
<p>Tutti sanno che gli elefanti hanno le orecchie grandi, ma prima che l’uomo scendesse sulla terra gli elefanti avevano le orecchie grandi poco più di quelle di un topolino.<br />
In quella zona della savana, gli elefanti erano riconosciuti come animali molto saggi e tutti gli animali andavano a chiedere loro consigli e idee.<br />
Dato che erano alti e da lassù non riuscivano a sentire gli animali più piccoli, dovevano cercare di tendere le orecchie, ma non ci riuscivano.<br />
Allora due giraffe gemelle, che erano gli unici animali in grado di comunicare con gli elefanti, si misero d’accordo per andare in giro tra il branco degli elefanti, tirando a loro le orecchie, una giraffa le tirava su e l’altra giù, facendogliele diventare più grandi e sempre più grandi: più grandi anche della loro saggezza!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perch&#233; la giraffa ha il collo lungo?</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-99/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2006 13:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>
		<category><![CDATA[le opere premiate]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>

Perché la giraffa ha il collo lungo?
Ad un dio venne in mente di creare le giraffe.
Le giraffe erano gialle con le chiazze marroni.
Avevano il collo corto: sembravano dei cavallini senza criniera e a poins.

Una giraffa andava alla scuola della jungla.
In quella scuola, la maestra maiale insegnava geografia i luoghi e i posti dove andare per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><img class="float-left" src="/images/premi/premiofantasia.jpg" /><br />
<img class="float-left" src="/images/premi/premiociaobambini.jpg" /></p>
<p><strong>Perché la giraffa ha il collo lungo?</strong></p>
<p>Ad un dio venne in mente di creare le giraffe.<br />
Le giraffe erano gialle con le chiazze marroni.<br />
Avevano il collo corto: sembravano dei cavallini senza criniera e a poins.</p>
<p><img alt="Giraffa" title="Perché la giraffa ha il collo lungo?" class="float-right" src="/images/miti/giraffa.jpg" /></p>
<p>Una giraffa andava alla scuola della jungla.<br />
In quella scuola, la maestra maiale insegnava geografia i luoghi e i posti dove andare per trovare l’acqua.<br />
La maestra pecora insegnava erboristeria: diceva che erba doveva mangiare ciascuna specie di animale; la maestra leonessa insegnava a cacciare gli animali più piccoli; la maestra ippopotama insegnava a nuotare e a cacciare i piccoli pesci; la maestra rondine insegnava musica.<br />
Mentre la giraffa era a lezione e le maestre spiegavano, la giraffa si dipingeva le unghie con lo smalto, si metteva il rossetto, si stirava il pelo, si puliva la coda, lanciava bigliettini alle amiche: faceva di tutto tranne che ascoltare le lezioni.</p>
<p>Un bel giorno, però entrò in classe la maestra dicendo:<br />
- Buongiorno a tutti. Oggi verifica sulle rotte degli elefanti. Siete pronti?</p>
<p>La giraffa non aveva studiato per niente.<br />
Durante la verifica, la giraffa per l’abitudine di guardare nel quaderno degli altri, le venne il collo lungo.</p>
<p>Un giorno vide il dio che l’aveva creata e il dio disse:<br />
- Io ti avevo creato con il collo corto, come mai si è allungato?<br />
La giraffa rispose:<br />
- A scuola, quando era iniziata la verifica, il collo si è allungato&#8230;<br />
Il dio sorrise e non disse nulla.<br />
La giraffa, che era tanto chiacchierona, disse a tutte le sue amiche che aveva il collo lungo era davvero bello e alla moda, così che tutte le sue amiche vollero il collo lungo.</p>
<div style="text-align: center"><img alt="giraffa copiona" title="giraffa copiona" src="/images/miti/giraffacopiona.jpg" /></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perch&#233; solo uno scoiattolo sa volare?</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-97/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2006 13:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>
		<category><![CDATA[le opere premiate]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Perché solo uno scoiattolo sa volare?
Petauro dello zucchero
o scoiattolo volante
Tanto tempo fa, prima della creazione della Terra, nel cielo c’erano gli dei.
Il dio, prima di dare forma agli animali faceva delle prove: fece un esperimento con una rana, un uccello e uno scoiattolo.
Il dio schioccò le dita e tutto si mescolò come dentro a un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Perché solo uno scoiattolo sa volare?</strong><img class="float-left" src="/images/premi/premiofantasia.jpg" /></p>
<div class="float-right" style="width: 220px"><img title="Petauro, lo scoiattolo volante!" alt="Petauro" src="/images/miti/petauro-gigante.jpg" /><small>Petauro dello zucchero<br />
o scoiattolo volante</small></div>
<p>Tanto tempo fa, prima della creazione della Terra, nel cielo c’erano gli dei.<br />
Il dio, prima di dare forma agli animali faceva delle prove: fece un esperimento con una rana, un uccello e uno scoiattolo.</p>
<p>Il dio schioccò le dita e tutto si mescolò come dentro a un tornado.</p>
<p>Prese le zampe della rana e quelle dello scoiattolo e le scambiò fra di loro; prese gli artigli e le ali dell’uccello e le mise allo scoiattolo.</p>
<p>Si fermò per un attimo a guardare l’opera.</p>
<p>Tra la rana con le zampe da scoiattolo, l’uccello senza ali e lo scoiattolo con le zampe da rana, gli artigli e le ali dell’uccello, scelse lo strano scoiattolo.<br />
Il dio distrusse gli altri due animali perché non gli piacevano.<br />
Lo scoiattolo scappò perché temeva che avrebbe fatto la stessa fine.<br />
Prese la rincorsa con gli artigli, spiccò il volo e così nacque lo strano scoiattolo volante.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perch&#233; i canguri camminano saltellando ?</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-96/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2006/05/post-96/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 May 2006 12:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>
		<category><![CDATA[le opere premiate]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Perché i canguri camminano saltellando ?

Tanto tempo fa, quando gli Dei stavano creando gli animali, si erano organizzati così: uno gli creava e l’altro distribuiva le qualità.
Il Dio ne aveva creati tanti, troppi e al Dio distributore di qualità gli erano rimaste pochissime qualità e disse al Dio creatore di fermarsi perché ormai non aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Perché i canguri camminano saltellando ?<img class="float-right" src="/images/premi/premiofantasia.jpg" /></strong></p>
<p><img alt="Canguro" title="Canguro!" class="float-left" src="/images/miti/canguro.jpg" /></p>
<p>Tanto tempo fa, quando gli Dei stavano creando gli animali, si erano organizzati così: uno gli creava e l’altro distribuiva le qualità.<br />
Il Dio ne aveva creati tanti, troppi e al Dio distributore di qualità gli erano rimaste pochissime qualità e disse al Dio creatore di fermarsi perché ormai non aveva più qualità.<br />
L’ ultimo animale che creò era molto debole e chiese al Dio:</p>
<p>- Mi puoi donare qualcosa che mi renda più forte come gli altri animali ?</p>
<p>Allora il Dio gli disse:<br />
- Sei sfortunato perché mi sono rimaste pochissime cose dentro alla mia borsa delle qualità – disse il Dio guardando dentro alla borsa &#8211; Va bene, te le dono tutte, anche la borsa, tieni.</p>
<p>Così questo animale diventò con la testa da topo, la coda da alligatore, con le zampe saltatrici e aveva pure la borsa che era stato il contenitore delle ultime qualità del Dio.<br />
Ma questo animale non si accontentò: si vedeva brutto e strano.<br />
Il Dio si guardò intorno e vide che gli era rimasta ancora una qualità, forse rotolata fuori dal sacco: quella del “salto” e gliela donò.</p>
<p>Il Dio voleva sapere il nome di questo animale e glielo chiese.<br />
Questo animale gli rispose che non lo sapeva proprio.<br />
Allora il Dio lo guardò bene, bene e poi disse…</p>
<p align="center"><em>“Tu che salti più in alto del muro </em></p>
<p align="center"><em>tu che corri più veloce di un siluro</em></p>
<p align="center"><em>tu che hai la faccia del vero duro</em></p>
<p align="center"><em>io ti chiamerò&#8230; CANGURO&#8221;</em></p>
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		<title>Perch&#233; il lama sputa?</title>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2006 12:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[i miti]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Perché il lama sputa?

Tanto tempo fa, il lama, si credeva il re di tutto il Perù, si credeva di essere il più forte.
Un giorno mentre passeggia udì delle voci che dicevano:
- Oh…guarda come è forte il puma, sicuramente è più forte del lama.
Allora, il lama, andò dal puma e gli disse:
- Vediamo chi è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Perché il lama sputa?</strong></p>
<p><img class="float-right" title="Lama!" alt="Lama" src="/images/miti/lama.jpg" /></p>
<p>Tanto tempo fa, il lama, si credeva il re di tutto il Perù, si credeva di essere il più forte.</p>
<p>Un giorno mentre passeggia udì delle voci che dicevano:<br />
- Oh…guarda come è forte il puma, sicuramente è più forte del lama.</p>
<p>Allora, il lama, andò dal puma e gli disse:</p>
<p>- Vediamo chi è il più forte, facciamo una sfida, domani!!!<br />
Il giorno dopo, il lama, era a pezzi perché si era allenato tutta la notte a fare boxe e il puma lo stese con il primo pugno. Allora il lama andò dal Dio della Forza e lo supplicò:</p>
<p>- Voglio diventare un calciatore</p>
<p>Il dio della Forza disse:</p>
<p>- Ci penserò, intanto guardo le partite della Champion League: Roma VS Inter.</p>
<p>Il giorno dopo andò dal dio della forza che gli disse :<br />
- Allora …per essere un vero calciatore ti servono: le veline, la palla, la maglia, le mutande e… lo sputo!</p>
<p>Allora il lama andò dal puma e gli disse:<br />
-Facciamo un’ altra sfida, ma di calcio stavolta.</p>
<p>Iniziò la partita, c’era tutto anche il pubblico.<br />
Durante la partita l’arbitro distratto si girò a salutare la sua fidanzata, il puma fece goal e il lama gli sputò in faccia.<br />
- E’ successo qualcosa? – chiese l&#8217;arbitro all&#8217;allenatore del puma.<br />
L’allenatore rispose:<br />
- Sì eccome, abbiamo fatto goal!<br />
Il lama si stufò presto di queste stupide sfide, ma sputare gli piaceva. Allora lo usò per difesa, e infatti, sputò veramente anche allo zio di A.</p>
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