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	<title>Laboratorio delle Libere Parole &#187; animali</title>
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	<description>\"Creativa.mente\" Laboratorio delle Libere Parole, il Blog di scrittura creativa delle classi della maestra Francesca della Scuola Elementare Michelangelo Grigoletti di Pordenone</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jul 2010 09:42:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Officina della sostenibilità</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
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		<category><![CDATA[laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Siete invitati sabato 15 maggio alle ore 16.00 al laboratorio &#8220;Amici con le ali&#8221; promosso dalla L.A.V. &#8211; Sezioni di Pordenone Noi della Grigoletti ci saremo! Ci potrete trovare in Piazza XX Settembre Vi aspettiamo!! Terra é &#8211; Officina della Sostenibilità L.A.V. Sezione di Pordenone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/images/terrae.jpg" alt="" width="500" height="140" /></p>
<h2 style="text-align: center;">Siete invitati sabato 15 maggio alle ore 16.00<br />
al laboratorio</h2>
</p>
<h1 style="text-align: center;">&#8220;Amici con le ali&#8221;</h1>
</p>
<h2 style="text-align: center;">promosso dalla L.A.V. &#8211; Sezioni di Pordenone</h2>
<h2 style="text-align: center;">Noi della Grigoletti ci saremo!</h2>
<h2 style="text-align: center;">Ci potrete trovare in Piazza XX Settembre</h2>
<p>Vi aspettiamo!!</p>
<ul>
<li><a href="http://www.terra-e.it/site/">Terra é &#8211; Officina della Sostenibilità</a></li>
<li><a href="http://www.lavpordenone.altervista.org/">L.A.V. Sezione di Pordenone</a></li>
</ul>
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		<title>La volpe e la bambina</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 20:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Da My Movies Una bambina dai capelli rossi, nelle sue passeggiate nel bosco incontra una volpe, impara a conoscerla e amarla. La volpe e la bambina [1] è una storia sull&#8217;amicizia, tra uomo e animale e sui limiti di un rapporto che spesso sfocia nella possessione. Dopo aver mostrato l&#8217;umanità dei pinguini in una marcia da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Da <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46900">My Movies</a></p>
<p>Una bambina dai capelli rossi, nelle sue passeggiate nel bosco incontra una volpe, impara a conoscerla e amarla. <em>La volpe e la bambina</em> [1] è una storia sull&#8217;amicizia, tra uomo e animale e sui limiti di un rapporto che spesso sfocia nella possessione.<br />
Dopo aver mostrato l&#8217;umanità dei pinguini in una marcia da Oscar (La marcia dei pinguini, 2005) Luc Jacquet racconta una favola in maniera tradizionale, ispirandosi in parte al &#8220;Piccolo principe&#8221;, pur senza quel fondo di malinconia che marca l&#8217;opera di Saint Exupery, e molto a Walt Disney. Impossibile restare indifferenti ai paesaggi maestosi di boschi e montagne[2]. Certo, il messaggio di Jacquet è fin troppo esplicito e pedagogico. (&#8230;) l&#8217;interesse de <em>La volpe e la bambina</em>, al di là dell&#8217;amore per la natura che trasmette, è per il modo in cui la presenta. Dando giustamente per scontato il valore del messaggio, il film suggerisce la contemplazione, lenta e posata, dei ritmi della foresta e della vita degli animali. Jacquet [3] prende il suo tempo per filmare i paesaggi che ama, lascia sprofondare gli occhi nei boschi e abituarli all&#8217;oscurità delle grotte. Il raccoglimento solitario della bimba nella natura, alla scoperta di una vita sconosciuta anche se vicina, ha un qualcosa di sorprendentemente inattuale.<br />
Nella frenesia e frammentarietà del mondo dell&#8217;immagine contemporaneo, la concentrazione che richiede <em>La volpe e la bambina</em>, soprattutto per i più piccoli, non può che far piacere.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.independent.co.uk/multimedia/archive/00043/fox_43045d.jpg" alt="Bertille Noël-Bruneau" width="456" height="302" /></p>
<p>Note della maestra:</p>
<p>[1] Il film è uscito in Italia nel 2008.<br />
[2] Moltissime tra le sequenze di natura che appaiono sullo schermo sono state girate &#8211; oltre che tra le montagne francesi dell&#8217;Ain &#8211; nel Parco nazionale d&#8217;Abruzzo. Svelandone gli scenari di incantevole e incontaminata bellezza, la flora e la fauna straordinarie: qui ad esempio la troupe ha osservato per sei mesi le volpi selvatiche nel loro ambiente; e sempre qui sono stati filmati lupi, orsi, alberi di faggio, e altro ancora.<br />
[3] Data l&#8217;intensità e la passione con cui la storia viene narrata, non sorprende che all&#8217;origine ci sia un&#8217;esperienza autobiografica del regista: &#8220;Da bambino, nell&#8217;Ain, passavo il tempo correndo nei boschi &#8211; ha raccontato Jacquet &#8211; e l&#8217;immagine del mio incontro con una volpe mi è rimasta scolpita nella mente. Lei si è girata, mi ha guardato con un&#8217;intensità che mi ha sconvolto, ed è fuggita via. Praticamente, è la prima scena di questo film&#8221;. La differenza è che lui, pur essendo tornato lì il giorno dopo e in quelli successivi, non l&#8217;ha mai più rivista.</p>
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		<title>Chi gira per le nostre montagne?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[geografia]]></category>
		<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
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		<category><![CDATA[animali]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Il Quindicinale (giornale del Veneto orientale) ha pubblicato le riprese di un orso effettuate in Cansiglio. Le immagini del video sono state girate da Giuliano Rover, guardiacaccia all&#8217;epoca (le riprese son di più di dieci anni fa) in forza nelle riserve di Caneva, Polcenigo, Montereale Valcellina. &#8220;Giuliano Rover dormiva, solo, nel suo sacco a pelo, dentro la faggeta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Il <a href="http://www.ilquindicinale.it">Quindicinale </a>(giornale del Veneto orientale) ha pubblicato le riprese di un orso effettuate in Cansiglio.</p>
<p>Le immagini del video sono state girate da Giuliano Rover, guardiacaccia all&#8217;epoca (le riprese son di più di dieci anni fa) in forza nelle riserve di Caneva, Polcenigo, Montereale Valcellina.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em> &#8220;Giuliano Rover dormiva, solo, nel suo sacco a pelo, dentro la faggeta, quando ha sentito un rumore inconsueto. Si è destato, ha preso la videocamera che portava sempre con sè e, ad appena una decina di metri da lui, ha filmato un orso bruno, che da almeno nove mesi si aggirava in Cansiglio.<br />
Rover ne aveva visto più volte le impronte: sulla neve, nell&#8217;inverno precedente, e poi sul fango. Aveva anche visto diverse pecore (persino un montone da un quintale) scuoiate da un predatore che non poteva che essere un plantigrado. L&#8217;orso infatti &#8211; secondo Rover &#8211; scuoia gli animali risparmiando le interiora e la pelle.<br />
L&#8217;emozione che il guardiacaccia ha provato scoprendo l&#8217;orso è ancora tutta nel suo racconto. ma anche nel bel video che è riuscito a girare.&#8221;</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><span style="font-style: normal;"><br />
</span></em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><br />
</em></p>
<p>Fino agli inizi del secolo scorso, gli orsi bruni erano diffusi in tutta l&#8217; area alpina, ma ai primi del 1900 erano gia&#8217; stati <strong>sterminati </strong>quasi ovunque. In Alto Adige, l&#8217; ultimo orso fu ucciso nel 1930 in Val d&#8217; Ultimo.</p>
<p>Poi si sono avuti i primi indizi della sua presenza, intensificatasi negli primi anni del 1990, con l&#8217;inizio della guerra dei Balcani&#8230; e questa è una bruttissima storia che si trasforma in favola che vi racconterò . Buone Vacanze!<br />
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<div class="rif">
<p><strong> Da seguire</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://blogorsobruno.blogspot.com/">Il blog dell&#8217;orso bruno</a></li>
</ul>
</div>
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		<item>
		<title>Foto all&#8217;Orso!</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 13:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>“Catturato” l’orso a Socchieve:si tratta, beninteso, di una cattura fotografica effettuata con una camera a raggi infrarossi installata dalla locale riserva di caccia diretta da Luigi De Colle. L’immagine è stata catturata domenica alle 3.57 del mattino da una delle 4 camere poste nei dintorni del paese, nella zona della confluenza del torrente Lumiei con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><div id="attachment_1425" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/orsosocchieve.jpg"><img class="size-full wp-image-1425" title="orsosocchieve" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/orsosocchieve.jpg" alt="" width="500" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;orso fotografato domenica scorsa a Socchieve (Udine)</p></div>
<p>“Catturato” l’orso a Socchieve:si tratta, beninteso, di una cattura fotografica effettuata con una camera a raggi infrarossi installata dalla locale riserva di caccia diretta da Luigi De Colle. L’immagine è stata catturata domenica alle 3.57 del mattino da una delle 4 camere poste nei dintorni del paese, nella zona della confluenza del torrente Lumiei con il Tagliamento e vede immortalato un esemplare di circa <strong>150 chilogrammi di peso</strong>.</p>
<p>«<em>Proseguiamo il progetto iniziato con l’Università di Udine </em>- spiega il vice presidente della riserva Lucio Zanier – <em>del monitoraggio continuo della selvaggina nel nostro territorio</em>». Sono stati già immortalati, o comunque è stata già confermata la presenza di diverse specie scomparse da tempo in Carnia. Oltre all’<strong>orso</strong> è stata rilevata la presenza della<strong> lince</strong>, dello <strong>sciacallo dorato</strong> e del <strong>cane procione</strong> «<em>primo rilevamento fotografico in ambiente documentato in Italia</em>».</p>
<p>L’orso ha trascorso, secondo Zanier, l’inverno in vallata: «Abbiamo rilevato, nella stessa zona, le sue impronte a Natale del 2009: pare logico che abbia trascorso in stato di semiletargo l’inverno dalle nostre parti. Questo significa che in Carnia c’è un ambiente sano». Socchieve si candida così puntualmente come porta naturale all’inserimento delle Dolimiti tra i patrimoni mondiali dell’U nesco, riconoscimento che può riqualificare tutta la zona.</p>
<p><strong>L’orso quindi è stanziale in Carnia</strong>, ora si cercherà di seguirne le tracce, piazzargli un collare e così monitorarne gli spostamenti. L’ esemplare è stato spesso segnalato scendere la vallata da Lunas di Caprizi sino alla confluenza del Lumiei con il Tagliamento alla ricerca di tuberi e di miele di cui è ghiotto, fatto questo documentato con le diverse segnalazioni di predazioni di arnie della zona. La riserva di caccia socchievina intanto vuole indire un concorso di idee per dare un nome all’orso che si aggira nel suo territorio.</p>
<p>«Stiamo cercando di mettere sulla carta il percorso del plantigrado &#8211; prosegue Zanier – in maniera di poter creare un sentiero dell’o rso». Ora, per completare la biodiversità della fauna carnica, si attende di rilevare le tracce del lupo, ultimo dei grandi predatori che manca all’appello. «Ci risulta &#8211; termina Zanier &#8211; che gli ultimi esemplari siano stati avvistati e documentati, nel ’700 a Sutrio, ma pare fosse abituale nella nostra montagna sino a fine del’Ottocento».</p>
<p>Messaggero Veneto del 25 marzo 2010</p>
<p>Per approfondire</p>
<ul>
<li><a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx?root=799">il sciacallo dorato in Friuli: articolo del WWF</a></li>
<li><a href="http://www.caicervignano.it/site01/content/view/126/64/">il cane procione in Friuli: articolo del CAI di Cervignano</a></li>
<li><a href="http://qtss1.regione.fvg.it//blojsom_resources/meta/podcast/ambiente_e_%20fauna.mp4">la lince in Friuli: video podcast a cura della Regione Autonoma FVG</a></li>
</ul>
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		<title>Pangolino</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2009/11/pangolino/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>In una scheda di grammatica di stamattina, son saltati fuori degli animali davvero insoliti: la tremenda tarantola; l&#8217;ornitorinco (clicca sulla scritta per vedere una foto) che, tra tutte le strane creature che si incontrano in natura, questo mammifero australiano semiacquatico, palmato, potentemente velenoso, con il becco, che depone uova, ma poi allatta i piccoli, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>In una scheda di grammatica di stamattina, son saltati fuori degli animali davvero insoliti:<br />
<img class="float-left" src="/images/foto/tarantola.jpg" alt="" /></p>
<ul>
<li>la tremenda tarantola;</li>
<li>l&#8217;<a href="http:/libereparole.terzocircolo-pn.it/images/foto/.jpg"><strong>ornitorinco</strong></a> (clicca sulla scritta per vedere una foto) che, tra tutte le strane creature che si incontrano in natura, questo mammifero australiano semiacquatico, palmato, potentemente velenoso, con il becco, che depone uova, ma poi allatta i piccoli, e che ha una temperatura corporea piuttosto bassa, è ritenuta la più strana di tutte;</li>
<li>il bradipo</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ffNvnaXg47k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ffNvnaXg47k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object>
</p>
<p style="text-align: center;">Guarda il video: sono cuccioli di bradipo!</p>
<p>Ma quello che proprio ci ha incuriosito di più è stato il <strong>pangolino</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/images/foto/pangolin.jpg" alt="" width="427" height="237" /></p>
<p style="margin-top: 13px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;"><strong>Nome: </strong>Pangolino (Manis)</p>
<p style="margin-top: 13px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;"><strong>Habitat:</strong> zone tropicali dell’Asia e dell’Africa</p>
<p style="margin-top: 13px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;"><strong>Caratteristiche:</strong></p>
<ul style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 35px; margin-top: 13px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px;">
<li style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding: 0px;">il pangolino ha il corpo ricoperto di scaglie ossee taglienti come rasoi, che vengono periodicamente sostituite. Questa particolare corazza rigida gli permette comunque di appallottolarsi quando viene spaventato.</li>
<li style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding: 0px;">la taglia dei pangolini varia da specie a specie (ce ne sono otto) ed è solitamente compresa tra i 30 e i 100 cm di lunghezza.</li>
<li style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding: 0px;">la dieta del pangolino è composta principalmente da formiche e termiti (anche perchè è un mammifero senza denti e masticare qualcosa risulta quindi un po&#8217; problematico!), che cattura con la sua lunga lingua. Il pangolino gigante (Manis gigantea, una specie purtroppo in via di estinzione) ha una lingua che può raggiungere i 70 cm di lunghezza e può fuoriuscire per circa 30-40 cm.</li>
</ul>
<p style="margin-top: 13px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;"><strong>Curiosità:</strong></p>
<ul style="padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 35px; margin-top: 13px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px;">
<li style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding: 0px;">il nome Pangolino deriva dalla parola malese “pengguling”, che significa “qualcosa che si arrotola”</li>
<li style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding: 0px;">in alcune parti dell’Africa il pangolino viene cacciato per essere mangiato e questo. Unito alla deforestazione, sta causando la diminuzione del numero di esemplari.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La vita emotiva degli animali da cortile</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2009/11/la-vita-emotiva-degli-animali-da-cortile/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 23:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Attenzione per i genitori: Non vi sono immagini  cruente, ma è  esplicito il diniego verso gli allevamenti intensivi e la violenza verso gli animali da cortile. Tipo: Documentario Argomento: la vita emotiva degli animali da cortile Durata: 53&#8242; Fonte: Earth View Production e Animal Place, www.AnimalPlace.org Un documentario basato sul libro &#8220;Il maiale che cantava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><script src="http://tv.saicosamangi.info/site_media/flowplayer/flowplayer-3.0.3.min.js" type="text/javascript"></script> <strong>Attenzione per i genitori</strong>: Non vi sono immagini  cruente, ma è  esplicito il diniego verso gli allevamenti intensivi e la violenza verso gli animali da cortile.</p>
<ul>
<li>Tipo: Documentario</li>
<li>Argomento: la vita emotiva degli animali da cortile</li>
<li>Durata: 53&#8242;</li>
<li>Fonte: Earth View Production e Animal Place, www.AnimalPlace.org</li>
<p><object id="VideoPlayback" style="width: 400px; height: 326px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-7281171554954859918&amp;hl=it&amp;fs=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="VideoPlayback" style="width: 400px; height: 326px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-7281171554954859918&amp;hl=it&amp;fs=true" allowfullscreen="true"></embed></object></ul>
<p>Un documentario basato sul libro <em>&#8220;Il maiale che cantava alla luna&#8221;</em> dello scrittore di fama internazionale Jeffrey Masson.</p>
<p>Adatto a tutte le età, questo video mostra gli animali &#8220;da fattoria&#8221; per quello che sono realmente, esseri senzienti e non &#8220;macchine&#8221; come sono oggi considerati negli allevamenti intensivi.</p>
<p>Nel video impareremo a conoscere questi animali, che solitamente non vengono né amati, né rispettati.</p>
<p>Vedremo come vivono in natura, e come vivono invece nella dura realtà dell&#8217;allevamento, ma anche come potrebbero vivere se venissero rispettati, l&#8217;affetto che sanno dare e ricevere, la loro dignità, la loro bellezza, dentro e fuori.</p>
<p>Doppiaggio in italiano a cura di AgireOra Network, www.AgireOra.org per gentile concessione dei produttori.</p>
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