<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Laboratorio delle Libere Parole &#187; fiabe</title>
	<atom:link href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/tag/fiabe/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it</link>
	<description>\"Creativa.mente\" Laboratorio delle Libere Parole, il Blog di scrittura creativa delle classi della maestra Francesca della Scuola Elementare Michelangelo Grigoletti di Pordenone</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Jan 2012 20:03:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
		<item>
		<title>ebook per storie creative</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/10/e-book-per-storie-cretive/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/10/e-book-per-storie-cretive/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 09:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[software free, didattica on-line, links]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[fiabe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=973</guid>
		<description><![CDATA[<br/>Segnalato da Davide Nonino (che ancora ringrazio per la cortesissima mail), nel suo blog, questo fantastico libro da sfogliare (e book) è un lavoro di  Peppo Bianchessi creato con i bimbi di una scuola elementare. Duecentottantacinquemiliarditrecentoundicimilioniseicentosettantamilaseicentoundici possibili storie! Illeggibile? Riprovaci! Impossibile? Sfogli il libro e poi conta! Incredibile? Provare per credere! Questo Storyshaker non va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;documentId=081227011954-5190dbb6635a49b1bf273c850ba6b31b&amp;docName=frullastorie&amp;username=peppo&amp;loadingInfoText=IL%20FRULLASTORIE&amp;et=1240994904008&amp;er=57" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;documentId=081227011954-5190dbb6635a49b1bf273c850ba6b31b&amp;docName=frullastorie&amp;username=peppo&amp;loadingInfoText=IL%20FRULLASTORIE&amp;et=1240994904008&amp;er=57" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;documentId=081227011954-5190dbb6635a49b1bf273c850ba6b31b&amp;docName=frullastorie&amp;username=peppo&amp;loadingInfoText=IL%20FRULLASTORIE&amp;et=1240994904008&amp;er=57" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="350" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;documentId=081227011954-5190dbb6635a49b1bf273c850ba6b31b&amp;docName=frullastorie&amp;username=peppo&amp;loadingInfoText=IL%20FRULLASTORIE&amp;et=1240994904008&amp;er=57" flashvars="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;documentId=081227011954-5190dbb6635a49b1bf273c850ba6b31b&amp;docName=frullastorie&amp;username=peppo&amp;loadingInfoText=IL%20FRULLASTORIE&amp;et=1240994904008&amp;er=57" menu="false" allowfullscreen="true" data="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;documentId=081227011954-5190dbb6635a49b1bf273c850ba6b31b&amp;docName=frullastorie&amp;username=peppo&amp;loadingInfoText=IL%20FRULLASTORIE&amp;et=1240994904008&amp;er=57"></embed></object></p>
<p>Segnalato da Davide Nonino (che ancora ringrazio per la cortesissima mail), nel suo blog, questo fantastico libro da sfogliare (e book) è un lavoro di <span class="description"> <a href="http://www.peppo.net/">Peppo Bianchessi</a> creato con i bimbi di una scuola elementare.</span><br />
Duecentottantacinquemiliarditrecentoundicimilioniseicentosettantamilaseicentoundici possibili storie!</p>
<p>Illeggibile? Riprovaci!</p>
<p>Impossibile? Sfogli il libro e poi conta!</p>
<p>Incredibile? Provare per credere!</p>
<p>Questo Storyshaker non va a corrente, non consuma e sarà il migliore aggeggio fuori commercio che potrete avere a disposizione per creare storie!</p>
<p><strong>Link da non perdere</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://appuntidiscritturacreativa.tumblr.com/">Appunti di scrittura cretiva</a>, blog di Davide Nonino</li>
<li>dell&#8217;analisi delle fiabe se ne parlava anche in questo articolo <a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=413">Vladimir Jakovlevic Propp e l’analisi delle fiabe</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/10/e-book-per-storie-cretive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Владимир Яковлевич Пропп</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/10/413/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/10/413/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 22:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[mae zine-zone]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione delle opere]]></category>
		<category><![CDATA[fiabe]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=413</guid>
		<description><![CDATA[<br/>Владимир Яковлевич Пропп Vladimir Jakovlevic Propp e l&#8217;analisi delle fiabe una sintesi di un lavoro didattico La fiaba è un tipo di narrazione i cui protagonisti non sono quasi mai animali (tipici invece nella favola), ma creature umane, coinvolte in avventure straordinarie con personaggi dai poteri magici come fate, orchi, giganti e così via. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong>Владимир Яковлевич Пропп</strong></p>
<h4>Vladimir Jakovlevic Propp e l&#8217;analisi delle fiabe</h4>
<p><strong>una sintesi di un lavoro didattico</strong></p>
<p>La <strong>fiaba</strong> è un tipo di narrazione i cui protagonisti non sono quasi mai animali (tipici invece nella favola), ma creature umane, coinvolte in avventure straordinarie con personaggi dai poteri magici come fate, orchi, giganti e così via.</p>
<p>Le fiabe sono state tramandate oralmente, ma c&#8217;è chi le ha raccolte e trascritte dando loro una particolare struttura come Charles Perrault in Francia, i fratelli Grimm in Germania, e ai nostri tempi Italo Calvino in Italia e Aleksander Afanasiev in Russia. Gli inventori di fiabe sono invece il danese Hans Christian Andersen, l&#8217;italiano Collodi (Pinocchio), l&#8217;inglese James Matthew Barrie (Peter Pan).</p>
<p>Le fiabe, da sempre considerate patrimonio della letteratura infantile e relegate in posizione subalterna rispetto ad altri testi, sono state attualmente rivalutate dalla scienza antropologica attraverso lo studio delle tradizioni popolari e delle culture orali.</p>
<p>L&#8217; antropologo russo, Vladimir Propp, ha scoperto nelle società tribali e nel rito di iniziazione le origini storiche della fiaba e ne ha studiato la struttura che egli propone anche come modello di tutte le narrazioni.</p>
<p>Lo schema di analisi della fiaba è detto &#8220;schema di Propp&#8221; dal nome del suo autore e propone una situazione iniziale (di tranquillità), l&#8217;imposizione di un divieto, l&#8217;infrazione del divieto e conseguente rottura della situazione iniziale, le peripezie dell&#8217;eroe, il dono magico da parte di un aiutante dell&#8217;eroe, la lotta dell&#8217;eroe con l&#8217;antagonista o oppositore, la vittoria e il ritorno, il ristabilimento della situazione di equilibrio.</p>
<p>La situazione iniziale può essere turbata dall&#8217;intervento dell&#8217;oppositore che attua un rapimento; l&#8217;eroe può essere indotto alle peripezie da una promessa o da una prova che deve superare; la conclusione può avvenire con le nozze tra l&#8217;eroe e la principessa, ma in sostanza lo schema dello svolgimento non cambia di molto.</p>
<p>Lo schema semplificato può essere così rappresentato:</p>
<ul>
<li>equilibrio iniziale (inizio)</li>
<li>rottura dell&#8217;equilibrio iniziale per qualche fattore (movente o complicazione)</li>
<li>peripezie</li>
<li>ristabilimento dell&#8217;equilibrio (conclusione)</li>
</ul>
<p>I ruoli dei personaggi e le relazioni che intercorrono tra di loro sono invariabili e imprescindibili:</p>
<div style="text-align: center;"><img class="center" title="L'eroe, l'aiutante, l'antagonista" src="/images/post/eroe.jpg" alt="L'eroe, l'aiutante, l'antagonista" /></div>
<table class="tabella" style="width: 500px;">
<tbody>
<tr>
<td>1. Allontanamento</td>
<td>Uno dei membri della famiglia si allontana da casa per lavoro,<br />
per un viaggio oppure muore.</td>
</tr>
<tr>
<td>2. Divieto</td>
<td>All&#8217;eroe è imposta una proibizione o riceve un ordine.</td>
</tr>
<tr>
<td>3. Infrazione</td>
<td>Il divieto è infranto; funzione appaiata alla precedente.<br />
A questo punto entra l&#8217;antagonista, il cui ruolo è turbare la pace della famiglia, provocare qualche sciagura, danno&#8230;</td>
</tr>
<tr>
<td>4. Investigazione</td>
<td>L&#8217;antagonista tenta di ottenere informazioni su dove si trovino persone o oggetti; oppure è la vittima che              interroga l&#8217;antagonista.</td>
</tr>
<tr>
<td>5. Delazione</td>
<td>L&#8217;antagonista riceve informazioni sulla sua vittima.</td>
</tr>
<tr>
<td>6. Tranello</td>
<td>L&#8217;antagonista tenta di ingannare la vittima per impadronirsi di lei o dei suoi averi. Preliminarmente muta aspetto,              quindi agisce con l&#8217;inganno, con la magia o con la persuasione.</td>
</tr>
<tr>
<td>7. Connivenza</td>
<td>La vittima cade nell&#8217;inganno e con ciò favorisce involontariamente il nemico.</td>
</tr>
<tr>
<td>8. Danneggiamento</td>
<td>L&#8217;antagonista arreca danno o menomazione a uno dei membri della famiglia. Mentre le precedenti funzioni sono              preparatorie, il danneggiamento dà l&#8217;avvio all&#8217;azione narrativa              vera e propria. Può presentarsi sotto una ricca varietà              di forme: rapimento, trafugamento o eliminazione del mezzo magico,              rovina del raccolto, scomparsa di una persona, sottrazione dei più              svariati oggetti&#8230;</td>
</tr>
<tr>
<td>9. Mediazione, momento di connessione</td>
<td>La mancanza è resa nota; ci si rivolge all&#8217;eroe con una preghiera o un ordine, lo si manda o lo si              lascia andare.<br />
Questa funzione introduce l&#8217;eroe, che può essere di due tipi: cercatore &#8211; nelle fiabe in cui l&#8217;eroe aiuta un personaggio danneggiato;              vittima quando il danneggiato è vittima e la storia ne segue              le peripezie.</td>
</tr>
<tr>
<td>10. Inizio della reazione</td>
<td>L&#8217;eroe-cercatore, su richiesta o autonomamente, decide di porre fine alla situazione di danneggiamento o mancanza.</td>
</tr>
<tr>
<td>11. Partenza</td>
<td>L&#8217;eroe abbandona la casa: se è cercatore parte con uno scopo preciso; se è vittima comincia              una serie di peregrinazioni con svariate avventure. A volte l&#8217;allontanamento              non implica spostamento nello spazio, in altre si presenta come fuga.<br />
A questo punto entra in scena il donatore.</td>
</tr>
<tr>
<td>12. Prima funzione del donatore</td>
<td>L&#8217;eroe è messo alla prova, interrogato,aggredito ecc., come preparazione al conseguimento di un mezzo o aiutante              magico. È una funzione di grande importanza che può              presentarsi nei modi più diversi: richiesta di aiuto o di un              servizio da parte di creature deboli o in difficoltà; proposta              di scambio dell&#8217;oggetto magico con un altro oggetto; richiesta di              mansioni strane o onerose senza ricompensa&#8230;</td>
</tr>
<tr>
<td>13. Reazione dell&#8217;eroe</td>
<td>L&#8217;eroe reagisce all&#8217;operato del futuro donatore, superando in genere la prova.</td>
</tr>
<tr>
<td>14. Conseguimento del mezzo magico</td>
<td>Il superamento della prova consente all&#8217;eroe di entrare in possesso del mezzo magico, nelle modalità più              diverse: direttamente o attraverso istruzioni o raccomandazioni del              donatore; oppure il mezzo magico si presenta casualmente o personaggi              diversi si mettono a disposizione dell&#8217;eroe&#8230;<br />
Al mancato superamento della prova (raramente) seguono severi castighi.</td>
</tr>
<tr>
<td>15 Trasferimento dell&#8217;eroe nello spazio</td>
<td>L&#8217;eroe si trasferisce, è portato o condotto sul luogo in cui si trova l&#8217;oggetto delle sue ricerche,              di solito in un altro luogo molto distante in linea orizzontale, a              grande altezza o profondità.</td>
</tr>
<tr>
<td>16. Lotta</td>
<td>L&#8217;eroe e l&#8217;antagonista ingaggiano direttamente la lotta, in campo aperto o come competizione basata sull&#8217;astuzia.</td>
</tr>
<tr>
<td>17. Marchiatura</td>
<td>All&#8217;eroe è impresso un marchio particolare o direttamente sul corpo (una ferita per esempio) o con              un oggetto (fazzoletto, anello&#8230;)</td>
</tr>
<tr>
<td>18. Vittoria</td>
<td>L&#8217;antagonista è vinto (ucciso, scacciato&#8230;), eliminato nella sua funzione negativa.</td>
</tr>
<tr>
<td>19. Rimozione della sciagura o della mancanza</td>
<td>La situazione iniziale di precarietà (sciagura o mancanza) è rimossa.</td>
</tr>
<tr>
<td>20. Ritorno</td>
<td>L&#8217;eroe ritorna in maniera immediata senza l&#8217;indicazione di una nuova funzione di trasferimento.</td>
</tr>
<tr>
<td>21. Persecuzione, inseguimento</td>
<td>L&#8217;eroe è sottoposto a persecuzione.È inseguito dal persecutore trasformato in animale che tenta              di divorarlo, o in oggetti allettanti sul suo cammino&#8230;</td>
</tr>
<tr>
<td>22. Salvataggio</td>
<td>L&#8217;eroe si salva dalla persecuzione fuggendo, trasformandosi in oggetti che lo rendono irriconoscibile.<br />
Con la sconfitta del persecutore moltissime fiabe terminano. L&#8217;antagonista viene punito (30) e l&#8217;eroe si sposa (31).<br />
Ma spesso non è così e la fiaba comincia tutta da capo, dando il via al secondo movimento, una fiaba nella fiaba, una nuova serie di funzioni.</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">23. Arrivo in incognito dell&#8217;eroe</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">24. Il falso eroe avanza pretese infondate</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">25. All&#8217;eroe è proposto un compito difficile</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">26. Il compito è eseguito</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">27. L&#8217;eroe è riconosciuto</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">28. Il falso eroe è smascherato</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">29. L&#8217;eroe assume nuove sembianze</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">30. Punizione dell&#8217;antagonista</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">31. L&#8217;eroe si sposa e sale al trono</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h4>Le funzioni che si incontrano più frequentemente sono:</h4>
<ul>
<li><span style="font-size: x-small;">l&#8217;allontanamento</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">la mancanza</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">il danneggiamento</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">il divieto e l&#8217;ordine</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">il divieto infranto</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">il conseguimento del mezzo magico</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">l&#8217;impresa o il compito difficile</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">le prove da superare</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">la lotta fra l&#8217;eroe e l&#8217;antagonista</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">la punizione dell&#8217;antagonista</span></li>
<li><span style="font-size: x-small;">le nozze dell&#8217;eroe e il premio</span></li>
</ul>
<div style="text-align: center;"><img title="Elisa Moriconi fiaba" src="/images/post/moriconi1.jpg" alt="Elisa Moriconi fiaba" /></div>
<p><small> Disegno di Elisa Moriconi </small></p>
<p>Le <strong>fiabe</strong> sono state tramandate a voce di generazione in generazione per lunghi secoli e chi narrava le fiabe spesso le modificava o mescolava gli episodi di una fiaba con quelli di un&#8217;altra dando a volte origine ad un&#8217;altra fiaba.Esse hanno un&#8217;origine popolare, descrivono la vita della povera gente, le sue credenze, le sue paure, il suo modo di immaginarsi i re e i potenti e venivano raccontate da contadini, pescatori, pastori e montanari attorno al focolare, nelle aie o nelle stalle; non erano considerate, come ora, solamente racconti per bambini, ma rappresentavano un divertimento anche per gli adulti ed avevano grande importanza per la vita della comunità.</p>
<h4>Le caratteristiche</h4>
<p>Tutte le fiabe del mondo hanno le stesse caratteristiche.</p>
<ul>
<li>i personaggi, l&#8217;epoca e i luoghi sono indicati genericamente e non sono descritti (si dice &#8220;C&#8217;era una volta&#8230;&#8221;, &#8220;In un paese lontano&#8230;&#8221;, ma non si dice né dove né quando)</li>
<li>i fatti che si presentano nel racconto sono fatti impossibili e i personaggi inverosimili (molti fatti narrati possono accadere solo per magia e molti personaggi non possono esistere nella realtà)</li>
<li>si rappresenta sempre un mondo diviso in due (i personaggi sono o buoni o cattivi, o furbi o stupidi e non esistono vie di mezzo, la ragione sta sempre da una sola parte)</li>
<li>i motivi sono sempre ricorrenti (gli elementi e gli episodi sono spesso presenti anche in altre fiabe)</li>
<li>c&#8217;è sempre un lieto fine (i buoni e i coraggiosi vengono premiati, le ragazze povere diventano principesse, i giovani umili ma coraggiosi salgono sul trono)</li>
<li>c&#8217;è sempre una morale, anche se non è espressa chiaramente come nella favola, che insegna a rispettare gli anziani e la famiglia, ad onorare le autorità, ad essere coraggiosi per migliorare la propria condizione.</li>
</ul>
<h4>Il linguaggio</h4>
<p>Il linguaggio della fiaba è quello dei narratori del popolo, in genere molto semplice e a volte un po&#8217; sgrammaticato, ma ricco di modi di dire e di formule popolari. Viene solitamente utilizzato il discorso diretto perché le battute del dialogo permettevano al narratore di cambiare la voce e di tener viva l&#8217;attenzione di chi ascoltava.<br />
Sono frequenti e quasi obbligatorie le ripetizioni (&#8220;Cammina, cammina&#8230;&#8221;, &#8220;Cerca, cerca&#8230;&#8221;, &#8220;Tanto, tanto tempo fa&#8230;&#8221;) e le triplicazioni perché raccontare tre volte lo stesso fatto, aveva lo scopo di allungare la storia, di renderla più chiara, di prolungare la sensazione di mistero. Le formule d&#8217;inizio e le formule di chiusura sono sempre le stesse (&#8220;C&#8217;era una volta&#8230;&#8221;, &#8220;In un paese lontano&#8230;&#8221;, &#8220;Così vissero felici e contenti&#8230;&#8221;), numerose le formule magiche e le filastrocche.</p>
<h4>Il rito d&#8217;iniziazione</h4>
<p>Nel 1946 appariva in russo il saggio di Vladimir Propp &#8220;Le radici storiche dei racconti di fate&#8221; e già nel 1949 uscivano a Torino nella traduzione italiana di Clara Coisson. La conclusione che Propp raggiunge attraverso un lungo esame analitico è che per la maggior parte gli elementi costitutivi delle fiabe debbano farsi risalire a riti e miti &#8220;primitivi&#8221; (del regime del clan), e più specialmente al &#8220;ciclo d&#8217;iniziazione&#8221; e alle &#8220;rappresentazioni della morte&#8221;.<br />
Le fiabe popolari, soprattutto quelle di magia, sono quindi il ricordo di una antica cerimonia chiamata rito d&#8217;iniziazione che veniva celebrata presso le comunità primitive. Durante questo rito veniva festeggiato in modo solenne il passaggio dei ragazzi dall&#8217;infanzia all&#8217;età adulta. Essi venivano sottoposti a numerose prove con le quali dovevano dimostrare di saper affrontare da soli le avversità dell&#8217;ambiente e di essere pertanto maturi per iniziare a far parte della comunità degli adulti. Dopo le prove, i ragazzi e le ragazze, come in una rappresentazione teatrale guidata spesso da uno stregone, dovevano &#8220;morire&#8221; per celebrare la morte dell&#8217;infanzia. Questa loro morte temporanea veniva di solito provocata con sostanze stupefacenti e al risveglio i giovani venivano considerati adulti.</p>
<h4>Dal rito alla fiaba</h4>
<p>Col passare del tempo il rito d&#8217;iniziazione non si celebrò più e ne rimase solamente il ricordo, ma gli anziani continuavano a ricordarlo nei loro racconti. Il racconto degli anziani venne tramandato per secoli e secoli, con trasformazioni continue, anche quando il ricordo del rito si era perso del tutto e nacque così la fiaba. Nella fantasia di chi tramandava i racconti i giovani, sottoposti al rito, sono diventati i protagonisti delle fiabe, gli stregoni sono diventati i personaggi che fanno paura come gli orchi, le streghe, i mostri, i lupi e le armi, che ricevevano i ragazzi, sono diventate i doni magici che i protagonisti delle fiabe ricevono dagli aiutanti che incontrano.</p>
<h4>Ricerca e interpretazione</h4>
<p>Lo studio dei racconti popolari inizia poco dopo il 1800 e si rivolge quasi esclusivamente alla fiaba e alla saga, mente l&#8217;interesse per altri generi narrativi nasce solamente negli ultimi decenni.</p>
<h4>Bibliografia</h4>
<p><small>I due principali studi di Propp sulla composizione, sugli elementi e sulle radici storiche e culturali della fiaba sono <em>Morfologia della fiaba</em> e <em>Le radici storiche dei racconti di magia</em>. Nel primo, lo studioso si propone di classificare i diversi rami del genere fiabesco in modo preciso e scientifico, identificando le funzioni immutabili dei personaggi e le loro caratteristiche fondamentali sulla base di una convincente documentazione empirica (cento favole di Afanasev).In <em>Le radici storiche dei racconti di magia</em>, Propp si dedica alla ricostruzione della genesi della fiaba e la inserisce in un più ampio contesto storico e culturale. Nel racconto di magia viene individuata la rappresentazione creativa e autenticamente popolare di antichi rapporti di produzione e delle corrispondenti manifestazioni magico-religiose.</small></p>
<div class="rif"><a href="http://cmapspublic2.ihmc.us/servlet/SBReadResourceServlet?rid=1183184261256_765340214_5582&amp;partName=htmltext"> Mappa concettuale sulla favola</a><br />
<a href="http://cmapspublic2.ihmc.us/servlet/SBReadResourceServlet?rid=1183387620845_420702854_1258&amp;partName=htmltext"> Mappa concettuale sulla fiaba</a></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/10/413/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pordenonelegge kids!</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/09/pordenonelegge-kids/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/09/pordenonelegge-kids/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 17:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[fiabe]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=1615</guid>
		<description><![CDATA[<br/>Ingressi gratuiti, laboratori da non perdere! Guarda anche il Programma Completo per scoprire i laboratori presso lo Spazio Rodari e la Biblioteca Civica. Venerdì noi si va!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Ingressi gratuiti, laboratori da non perdere!</p>
<div id="attachment_1616" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.pordenonelegge.it/CUSTOM/2219.pdf"><img class="size-full wp-image-1616" title="pnlegge2010" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/09/pnlegge2010.jpg" alt="" width="500" height="341" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine e scopri le proposte</p></div>
<p>Guarda anche il Programma Completo per scoprire i <a href="http://www.pordenonelegge.it/CUSTOM/2231.pdf">laboratori presso lo Spazio Rodari e la Biblioteca Civica</a>.</p>
<p>Venerdì noi si va!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/09/pordenonelegge-kids/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Matilda, mi racconti una storia? Le date</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2009/11/matilda-mi-racconti-una-storia-le-date/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2009/11/matilda-mi-racconti-una-storia-le-date/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[fiabe]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=1020</guid>
		<description><![CDATA[<br/>Per un bambino  la salute dipende in larga misura dalle cure che riceve e soprattutto dalla relazione genitoriale. Ecco perché raccontare fiabe ha uno stretto legame con la sua salute. Nel semplice gesto del raccontare o del leggere il bambino capisce moltissime cose e trova nella fiaba un veicolo espressivo di forte potenza, un mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><img class="float-left" src="http://www.pordenonefutura.it/dati/news/100.jpg" alt="" />Per un bambino  la salute dipende in larga misura dalle cure che riceve e soprattutto dalla relazione genitoriale. Ecco perché raccontare fiabe ha uno stretto legame con la sua salute. Nel semplice gesto del raccontare o del leggere il bambino capisce moltissime cose e trova nella fiaba un veicolo espressivo di forte potenza, un mezzo per esprimere il suo mondo interiore e aprire la porta all&#8217;immaginazione ed al simbolico.</p>
<p>Proprio perché  la finalità è quella di favorire l&#8217;abitudine a leggere o raccontare storie ai propri figli, i lettori sono persone che pur essendo state preparate da uno staff di attori, non sono specialisti. Si ritiene importantissimo infatti, far uscire la fiaba dal ruolo di &#8220;teatro&#8221; che ha assunto ultimamente, o di scuola. Proprio per restituire ai genitori il loro statuto culturale di trasmettitori della parola e del simbolico, i lettori non sono &#8220;esperti&#8221;.</p>
<p>In collaborazione con l&#8217;Associazione Centro della salute del bambino e coordinati da Daniela Dose, gli incontri sono aperti ai bambini dai 4 ani 9 anni e sono gratuiti.</p>
<p><a href="http://www.comune.pordenone.it/comune/strutture/biblioteca/attivita/matilda-2009-ott-dic.pdf"><img title="likami libere parole" src="/images/post/visita.gif" alt="" width="48" height="52" /></a>Scaricate <a href="http://www.comune.pordenone.it/comune/strutture/biblioteca/attivita/matilda-2009-ott-dic.pdf">qui</a> gli orari dei prossimi incontri</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2009/11/matilda-mi-racconti-una-storia-le-date/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

