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	<title>Laboratorio delle Libere Parole &#187; laboratori</title>
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	<description>\"Creativa.mente\" Laboratorio delle Libere Parole, il Blog di scrittura creativa delle classi della maestra Francesca della Scuola Elementare Michelangelo Grigoletti di Pordenone</description>
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		<title>La scenografia</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 20:39:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Ierisera, concerto! E&#8217; stato faticosissimo ma magnifico, i ragazzi sono stati bravissimi tutti, anche oggi un sacco di complimenti. Un sacco di complimenti per i canti, per i vestiti e anche per il fondale. Abbiamo lavorato alla scenografia insieme a Caterina Santambrogio e lo abbiamo realizzato in tempi record. Sono rimasta affascinata nel vederli impegnati ad elaborare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Ierisera, concerto!</p>
<p>E&#8217; stato faticosissimo ma magnifico, i ragazzi sono stati bravissimi tutti, anche oggi un sacco di complimenti. Un sacco di complimenti per i canti, per i vestiti e anche per il fondale. Abbiamo lavorato alla scenografia insieme a Caterina Santambrogio e lo abbiamo realizzato in tempi record.<br />
Sono rimasta affascinata nel vederli impegnati ad elaborare le idee di tutti, trovarne una in comune, buttare giù il progetto di massima, provare in scala ridotta e poi realizzarlo.<br />
Sono stati così bravi che nessuno di loro ha tentato d&#8217;imporre la propria idea agli altri ma tutti hanno subito puntato all&#8217;obiettivo di mettere in comune più idee possibile fino a trovare quella che soddisfaceva tutti e da lì ripartire.</p>
<p>Veramente un lavoro sentito. Ringrazio tantissimo mamma Nathy: insostituibile sia con i pennelli che con i martelli ed anche il suo papà (dalla spara punti provvidenziale) che mi hanno aiutato ad allestire il fondale in teatro, ed anche Katia e tutta la famiglia, angeli custodi del dopo concerto.</p>
<p>Vi lascio vedere qualche foto (poche purtroppo) delle fasi di lavorazione e dell&#8217;allestimento finale.</p>
<p style="text-align: center;">[[Show as slideshow]]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Officina della sostenibilità</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
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		<description><![CDATA[<br/>Siete invitati sabato 15 maggio alle ore 16.00 al laboratorio &#8220;Amici con le ali&#8221; promosso dalla L.A.V. &#8211; Sezioni di Pordenone Noi della Grigoletti ci saremo! Ci potrete trovare in Piazza XX Settembre Vi aspettiamo!! Terra é &#8211; Officina della Sostenibilità L.A.V. Sezione di Pordenone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/images/terrae.jpg" alt="" width="500" height="140" /></p>
<h2 style="text-align: center;">Siete invitati sabato 15 maggio alle ore 16.00<br />
al laboratorio</h2>
</p>
<h1 style="text-align: center;">&#8220;Amici con le ali&#8221;</h1>
</p>
<h2 style="text-align: center;">promosso dalla L.A.V. &#8211; Sezioni di Pordenone</h2>
<h2 style="text-align: center;">Noi della Grigoletti ci saremo!</h2>
<h2 style="text-align: center;">Ci potrete trovare in Piazza XX Settembre</h2>
<p>Vi aspettiamo!!</p>
<ul>
<li><a href="http://www.terra-e.it/site/">Terra é &#8211; Officina della Sostenibilità</a></li>
<li><a href="http://www.lavpordenone.altervista.org/">L.A.V. Sezione di Pordenone</a></li>
</ul>
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		<title>CCR: il primo incontro in classe!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 20:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[CCR]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Giovedì scorso sono venuti a trovarci il Vice Sindaco Renzo Mazzer e l&#8217;assessore Gianantonio Collaoni, accompagnati da Francesca Pavan dello studio EUpolis. Sono venuti a trovare la nostra consigliera Giulia e tutti noi. L&#8217;argomento dell&#8217;incontro sono state le idee e i suggerimenti dei ragazzi per migliorare le occasioni culturali della città, in particolare della biblioteca civica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Giovedì scorso sono venuti a trovarci il Vice Sindaco Renzo Mazzer e l&#8217;assessore Gianantonio Collaoni, accompagnati da Francesca Pavan dello<a href="http://www.eupolis.info/"> studio EUpolis</a>. Sono venuti a trovare la nostra consigliera Giulia e tutti noi. L&#8217;argomento dell&#8217;incontro sono state le idee e i suggerimenti dei ragazzi per migliorare le occasioni culturali della città, in particolare della biblioteca civica che presto, aprirà nella nuovissima sede riaprendo, finalmente, il tanto sospirato settore ragazzi. Le  proposte sono state tantissime e molto colorate.</p>
<p>Abbiamo avuto anche un invito ufficiale: vi diremo più avanti, però!</p>
<p>A dire il vero ci siamo anche un po&#8217; lamentati della nostra piccola biblioteca scolastica e il giorno dopo&#8230;</p>
<div id="attachment_1342" class="wp-caption aligncenter" style="width: 467px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/ccr.jpg"><img class="size-full wp-image-1342 " title="ccr" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/ccr.jpg" alt="gianantonio collaoni renzo mazzer pordenone libere parole" width="457" height="308" /></a><p class="wp-caption-text">Gianantonio Collaoni e Renzo Mazzer ospiti nella nostra classe!</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>&#8230; l&#8217;assessore Gainantonio è tornato, con un libro STUPENDO tutto per noi!</p>
<p style="text-align: right;">Grazie di cuore!</p>
<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Pordenone 23.10.2009</p>
<p>Lunedì scorso sono iniziati i lavori del Consiglio Comunale dei ragazzi del Comune di Pordenone.</p>
<div id="attachment_1341" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/sindaco_collaoni.jpg"><img class="size-medium wp-image-1341" title="sindaco_collaoni" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/sindaco_collaoni-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Sergio Bolzonello e Gianantonio Collaoni</p></div>
<p>I 35 rappresentanti, eletti dai loro compagni sono stati ricevuti nella sala consiliare del Municipio dal Sindaco Sergio Bolzonello e dall’Assessore alla Formazione, Cultura ed Istruzione Gianantonio Collaoni.</p>
<p>Quest’anno le scuole aderenti sono 8: L. Da Vinci, L. Radice, Grigoletti, IV Novembre, De Amicis, Vendramini, e Pier Paolo Pasolini sia di via Maggiore che di via Vesalio, per un totale di 36 classe coinvolte, quindi oltre 700 ragazzi.</p>
<p>Il prossimo futuro sarà particolarmente importante per la cultura della nostra città, con l’apertura al pubblico della nuova Biblioteca Multimediale in piazza XX Settembre e della Nuova Galleria d’Arte moderna nell’area di Parco Galvani. Ecco perchè il gruppo adulti (gli insegnanti, l’Assessorato e le operatrici dello studio Eupolis) ha proposto ai ragazzi il tema “La trasformazione attraverso la cultura, la cultura attraverso la trasformazione: un dono alla mia città”. Il tema sarà affrontato nelle sue diverse articolazioni: musica, teatro, poesia, letture, cinema, ed altro ancora.</p>
<p>I “consiglieri” che vanno dagli 8 ai 13 anni si incontreranno una volta al mese da ottobre ad aprile in 6 laboratori guidati, con metodologie adatte ai bambini e ai ragazzi, dalle facilitatici dello studio Eupolis, per elaborare idee e suggerimenti da proporre all’Amministrazione comunale.</p>
<p>La prima giornata è iniziata con un saluto del Sindaco che ha intrattenuto i ragazzi affrontando argomenti molto importanti: in un momento di crisi come quello attuale &#8211;  ha ribadito quanto sia importante che un’amministrazione mantenga risorse per la cultura perché serve a far crescere una città e fa in modo che i bambini e ragazzi diventino cittadini critici e costruttivi.</p>
<p>Il Sindaco  Bolzonello e l’assessore Collaoni  hanno poi consegnato a tutti i ragazzi il libretto “La nostra vita in comune” un compendio che tratta temi di carattere civico.</p>
<p>I ragazzi  hanno avuto  anche l’opportunità di visitare  alcuni uffici del Comune, prima la Pianificazione per capire come è organizzata la città e poi l’Anagrafe dove i ragazzi hanno ricevuto copia del certificato di nascita. La visita è continuata negli uffici del settore Cultura, Sport ed Istruzione a San Francesco, in piazza della Motta, dove hanno potuto approfondire l’offerta culturale della città, rivolta alla loro fascia d’età, recuperando materiale utile ai laboratori che seguiranno.</p>
<p>A fine novembre i rappresentanti dei CCR di Pordenone e Cordenons parteciperanno ad un incontro dei CCR a livello regionale a Udine presso l’Auditorium della Regione in occasione del ventennale della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia.</p>
<p style="text-align: right;">L’Amministrazione Comunale</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.pordenonefutura.it/">http://www.pordenonefutura.it/</a></p>
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		<title>Attorno al Bianco</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 22:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>Inaugurata sabato 20 febbraio, la mostra &#8220;Attorno al bianco&#8221; raccoglierà, solo fino alla prossima domenica, le opere di quattro affermate illustratrici del territorio: Alessandra Cimatoribus, Sara Colautti, Renata Gallio e Federica Pagnucco. L&#8217;esposizione è organizzata dal Centro Iniziative Culturali Pordenone con altri partner regionali. Le illustratrici, che sono tra le più affermate del nostro territorio, hanno scelto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><div id="attachment_1353" class="wp-caption alignleft" style="width: 241px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/attornobianco.jpg"><img class="size-medium wp-image-1353" title="attornobianco" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/attornobianco-231x300.jpg" alt="" width="231" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">un&#39;opera di Alessandra Cimatoribus</p></div>
<p>Inaugurata sabato 20 febbraio, la mostra &#8220;Attorno al bianco&#8221; raccoglierà, solo fino alla prossima domenica, le opere di quattro affermate illustratrici del territorio: Alessandra Cimatoribus, Sara Colautti, Renata Gallio e Federica Pagnucco. L&#8217;esposizione è organizzata dal Centro Iniziative Culturali Pordenone con altri partner regionali.</p>
<p>Le illustratrici, che sono tra le più affermate del nostro territorio, hanno scelto di lavorare con il bianco, partendo da quattro parole che evocano questo colore: ali, pagine, pecora e spazio.<br />
Noi abbiamo avuto la fantastica occasione di poter essere condotti alla lettura delle opere esposte, proprio da una di loro: Federica Pagnucco la quale ci ha inoltre condotto in un mondo di bianco e di fantasia iniziando con noi un percorso laboratoriale.</p>
<p>Qui il video di un momento della mattinata con Federica, alla quale vanno i nostri ringraziamenti!<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=10072932&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=10072932&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Parco fluviale del Noncello</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 15:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
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		<description><![CDATA[<br/>Nell&#8217;alta pianura friulana (nel disegno animato è segnata con il numero 1), le acque piovane e fluviali, trovando un suolo molto permeabile formato da materiali grossolani, vengono assorbite per poi tornare in superficie quando incontrano gli strati impermeabili della bassa pianura (2) formati da limo ed argilla. Le acque di risorgiva hanno caratteristiche particolari: una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><div id="attachment_1248" class="wp-caption aligncenter" style="width: 427px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/anim.risorgiva-.gif"><img class="size-full wp-image-1248" title="anim.risorgiva" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/anim.risorgiva-.gif" alt="Il fenomeno delle risorgive" width="417" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">Il fenomeno delle risorgive</p></div>
<p>Nell&#8217;alta pianura friulana (nel disegno animato è segnata con il numero 1), <strong>le acque piovane</strong> e fluviali, trovando un suolo molto permeabile formato da materiali grossolani, <strong>vengono assorbite</strong> <strong>per poi tornare in superficie</strong> quando incontrano gli strati impermeabili della bassa pianura (2) formati da limo ed argilla.</p>
<p>Le acque di risorgiva hanno caratteristiche particolari: una temperatura di 9-12°C, ed una portata costante, durante tutte le stagioni; sono <strong>acque limpide e potabili</strong> e spesso ricche di sostanze minerali. La vegetazione presente in queste zone, è la più varia: dai prati asciutti, ai prati umidi ad una vegetazione di tipo palustre, alle piante sommerse o natanti.</p>
<p>Nella regione Friuli Venezia Giulia il fenomeno delle risorgive è piuttosto esteso (da Polcenigo a Monfalcone) con un inclinazione nord-ovest sud-est. Questa linea viene chiamata appunto linea delle risorgive.</p>
<div id="attachment_1249" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/393.jpg"><img class="size-full wp-image-1249" title="393" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/393.jpg" alt="Linea delle risorgive" width="300" height="296" /></a><p class="wp-caption-text">Linea delle risorgive in Friuli Venezia-Giulia</p></div>
<p>Il fiume Noncello che attraversa la nostra città, nasce, grazie ad una risorgiva (detta anche fontanile) a Cordenòns e si immette nel fiume Meduna presso Visinale.</p>
<p>Pordenone si chiama così proprio per la presenza di questo fiume. (Pordenone = Portus Naonis = Porto del Naone-Noncello). Infatti attraverso questo corso d&#8217;acqua in passato si è reso possibile un<strong> traffico fluviale</strong> che collegava direttamente la città con il mare Adriatico e dunque con Venezia attraverso il percorso Noncello-Meduna-Livenza.</p>
<p>Nel 1672 c&#8217;era un regolare servizio passeggeri per Venezia: il burchiello partiva da Pordenone il sabato e ripartiva da Venezia il martedì alle quattro di notte, compiendo complessivamente un tragitto di circa 150 chilometri. Anche il servizio postale tra Pordenone e Venezia si svolgeva principalmente per via fluviale: la posta giungeva a Pordenone il sabato, che era anche giorno di mercato.<br />
Il commercio e il trasporto fluviale vennero utilizzati sempre meno dopo la realizzazione della ferrovia nel 1855.<br />
Nel tratto più vicino alla città il fiume è circondato da una flora spontanea (salici, pioppi, betulle, roveri e olmi, ma abbiamo visto anche un ligustro del Giappone, oramai diventato infestante, sanguinelle e cornioli, caprifogli e clematidi) che costituiscono il <strong>Parco fluviale del Noncello</strong>.</p>
<p>Oggi ci siamo andati, accompagnarti da Cristina Comisini della <a href="http://www.gea-pn.it/">GEA</a>, che ringraziamo tantissimo, per vedere sia le specie arboree, ma soprattutto gli animali che vivono su questo fiume&#8230; eravamo muniti di cannocchiale, mica scherzi!</p>
[[Show as slideshow]]
<p>Le foto son0 di Marika, della maestra Francesca e qualcuna è stata presa da Internet.</p>
<div class="rif">
<p><strong> Per approfondire</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.animalinelmondo.com/animali/volatili/469/germano-reale.html">Il germano reale</a></li>
<li><a href="http://www.animalinelmondo.com/animali/volatili/756/tuffetto.html">Il tuffetto</a></li>
<li><a href="http://www.animalinelmondo.com/animali/volatili/558/cormorano.html">Il cormorano</a></li>
<li><a href="http://www.mclink.it/n/tevere/riserva/fulica.htm">La folaga</a></li>
<li><a href="http://www.animalinelmondo.com/animali/volatili/770/gallinella-d-acqua.html">La gallinella d&#8217;acqua</a></li>
<li><a href="http://www.protezionecivile.fvg.it/ProtCiv/default.aspx/350-linea_delle_risorgive_e_bassa_pianura.htm">Linee delle risorgive e bassa pianura</a></li>
<li><a href="http://www.protezionecivile.fvg.it/ProtCiv/default.aspx/609-alluvione_del_novembre_2002.htm">L&#8217;alluvione causata dal Noncello nel 2002</a></li>
</ul>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 60px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/gallin.wav"><img title="listen" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/listen.png" alt="ascolta la folaga" width="50" height="50" /></a><p class="wp-caption-text">gallinella </p></div>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 60px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/fulica.wav"><img class="   " title="listen" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/listen.png" alt="ascolta la folaga" width="50" height="50" /></a><p class="wp-caption-text">folaga</p></div>
</div>
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		<title>POF 2009 &#8211; 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 16:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<br/>E&#8217; on line, liberamente scaricabile o leggibile, il Piano dell&#8217;Offerta Formativa del Terzo Circolo Didattico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>E&#8217; on line, liberamente scaricabile o leggibile, il Piano dell&#8217;Offerta Formativa del Terzo Circolo Didattico.</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1230" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.terzocircolo-pn.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=345"><img class="size-full wp-image-1230" title="pof2009-2010 terzo circolo Pordenone" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/pof2009-2010.jpg" alt="pof2009-2010 terzo circolo Pordenone" width="450" height="452" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sulla copertina per leggere il POF</p></div>
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		<title>L&#8217;anello di Re Salomone</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 15:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[una storia al giorno]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
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		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[risorse on-line]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Un libro stupendo da leggere con i ragazzi e che consiglio proprio per questo periodo è &#8220;L&#8217;anello di Re Salomone&#8221; di Konrad Lorenz. Ve ne lascio qui in breve estratto e vi faccio un regalo: cliccando sulla copertina del libro potrete scaricare grautiramente tutto il libro in formato pdf. Buona lettura! &#8220;E agli animali non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Un libro stupendo da leggere con i ragazzi e che consiglio proprio per questo periodo è &#8220;L&#8217;anello di Re Salomone&#8221; di Konrad Lorenz.</p>
<p>Ve ne lascio qui in breve estratto e vi faccio un regalo: cliccando sulla copertina del libro potrete scaricare grautiramente tutto il libro in formato pdf. Buona lettura!</p>
<div id="attachment_1215" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/pdf/konrad.pdf"><img class="size-full wp-image-1215 " title="anellore" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/01/anellore.jpg" alt="Anello re Salomone" width="180" height="282" /></a><p class="wp-caption-text">Scarica gratuitamente il libro di Konrad Lorenz</p></div>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E agli animali non si può fare premura: se si vogliono studiare le oche selvatiche bisogna vivere con loro, e, se si vuol vivere con loro, bisogna adattarsi al loro ritmo; e se madre natura non vi ha dotato di una benedetta pigrizia, non ci riuscirete assolutamente. Una persona costituzionalmente laboriosa e attiva perderebbe la ragione se fosse costretta a trascorrere un’estate in qualità di oca fra le oche come ho fatto io (con qualche interruzione).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Almeno metà della giornata le oche la trascorrono intente tranquillamente a digerire, e dell’altra metà ne hanno bisogno, a dir poco, i tre quarti per pascolare; e le attività che val la pena di osservare, cui le oche si dedicano quando non digeriscono e non pascolano, coprono complessivamente al massimo un ottavo del periodo di veglia. Le oche selvatiche sarebbero proprio degli animali mortalmente noiosi, se in quell’ottava parte della giornata non facessero cose tanto interessanti. &#8211;&gt;<em> clicca sui puntini di sospensione per leggere il resto</em><span id="more-1214"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quando siete in giro sulle rive del Danubio con un branco di oche selvatiche, potete poltrire senza il minimo rimorso, perché siete costretti a starvene sdraiati al sole per sette ottavi della giornata, con la macchina fotografica a portata di mano carica e pronta allo scatto, ma non siete affatto tenuti a sorvegliare gli uccelli: il vostro orecchio esperto comprende subito, dal verso che fanno, se essi smettono di pascolare o di dormire per dedicarsi a cose più interessanti. Naturalmente, finché le oche sono ancora piccole e ci stanno ansiosamente alle calcagna, è assai facile indurle a seguirci nei nostri spostamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si conoscono ed entro certi limiti si sanno imitare i versi delle oche selvatiche, si può indurre anche un branco di oche adulte, che non hanno più bisogno di stare appiccicate a noi, a spostarsi, o a volar via, o che altro si voglia. Ma in questi tentativi di influenzare gli animali bisogna essere prudenti e moderati, e non si deve andar molto oltre ciò che fanno normalmente i genitori oche quando guidano i loro piccoli. Questi ultimi sono subito affaticati, sia fisicamente sia psichicamente, se non li si lascia un po’ in pace. Senza dubbio io avevo preteso troppo dalla mia Martina nei primi giorni della sua vita, e perciò essa rimase un po’ indietro nello sviluppo e crebbe magra e nervosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Le oche più grandicelle, in cui è un poco scemato il timore di restare sole, non accettano pressioni in questo senso, e se ne rimangono tranquillamente indietro a pascolare. Però anche con loro bisogna andare assai cauti con le incitazioni vocali o di altro genere, soprattutto perché altrimenti si finisce per ottundere e far scomparire proprio le reazioni che si voleva studiare. Farò un esempio. Le oche reagiscono istintivamente al verso dei genitori o di altre oche che esprimono l’intenzione di spostarsi di luogo. La persona che si prende cura delle oche può imitare assai bene questo verso, inducendole così a seguirla. Ma se lo fa troppo spesso, cioè praticamente più spesso di quello che fanno le oche nella loro vita normale, logora la reazione, e di conseguenza le oche non faranno più caso a quel verso: quindi con un tale addestramento negativo si viene ad annullare proprio quelle reazioni innate ed eredtarie che si volevano studiare.i</p>
<p style="text-align: justify;">Per evitare questo errore si deve possedere quella che a ragione si chiama una pazienza da bestia.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente interessanti sono i versi con cui le oche selvatiche esprimono la voglia di andarsene o di nuotare o volare via. Anche se molto piccole, le ochette reagiscono, in virtù di un meccanismo innato, alle più sottili sfumature di questo vocabolario veramente complesso. Il normale verso delle oche, quel ben noto sbattere del becco sommesso e veloce, risuona, di tanto in tanto, anche quando gli animali sono fermi, o pascolano, o camminano lentamente.<br />
Questo verso, a causa della forza dei suoni armonici che lo compongono, risulta tipicamente spezzato in sei-dieci sillabe. Il numero delle sillabe e la forza dei suoni armonici acuti aumentano di pari passo nel verso abituale delle oche, ma sono inversamente proporzionali all’intensità del suono nel suo complesso. Quante più sillabe ha il verso delle oche, tanto più ha un suono acuto e sommesso. Se questi tre segni caratteristici sono molto pronunciati, vuol dire che gli animali si trovano molto a loro agio e non hanno tendenza a mutar presto di luogo.<br />
Di conseguenza, un verso polisillabico, acuto e sommesso, in termini umani significa: «Qui stiamo bene, lasciateci rimanere qui», con in più il significato accessorio dell’«Io sono qui, ci sei ancora anche tu?». Se invece nell’oca si fa strada il desiderio di cambiare luogo, cambia anche il suo verso: diminuisce il numero delle sillabe, scompaiono i suoni acuti e lo schiamazzo diviene più forte. Un verso di sei sillabe corrisponde di già alla marcia lenta ma continua, ad esempio, in un pascolo magro dove gli animali devono fare uno o due passi tra uno stelo e l’altro.<br />
Se il verso è di sole cinque sillabe è già assai evidente la voglia di marciare, e gli animali pensano principalmente ad avanzare, fermandosi di rado a beccare un altro stelo. Con quattro sillabe si manifesta una motivazione assai intensa al cambiamento di luogo, e quasi sempre in questo stato d’animo l’oca ha il collo allungato e teso. Con tre sillabe si annuncia una marcia velocissima, il collo dell’oca è estremamente allungato, e già si fa sentire la disposizione al volo.<br />
Un verso di due sillabe, che suona sempre come un profondo e assai forte «gangang, gangang», indica inequivocabilmente che l’oca è in procinto di volar via. Se non si appresta a volar via, ma solo a spostarsi per via terrestre o acquatica l’oca dispone di una particolare espressione sonora, cui ricorre solo in questa occasione; pressappoco fra il verso a tre e quello a quattro sillabe, là dove di solito si potrebbe cominciare a sospettare una disposizione al volo, l’oca emette un forte suono metallico, ben distinto dagli altri, un verso di tre sillabe, la cui sillaba intermedia, fortemente accentuata, è più alta di circa sei toni delle altre due; esso suona pressappoco come un «ganghingang».</p>
<p style="text-align: justify;">I genitori che hanno i piccoli ancora incapaci di volare si trovano comprensibilmente assai spesso a dover esprimere l’intenzione di cambiare luogo, accentuando però il fatto che «non» si deve volare. Anche le oche domestiche che guidano i loro piccoli emettono assai spesso questo verso, che al conoscitore fa sempre un effetto assai comico perché queste grasse bestiole non possono comunque volare, e quindi le loro ininterrotte «rassicurazioni» che si recheranno a piedi e non in volo nel luogo prescelto sono del tutto superflue.<br />
Ma dato che questi versi dipendono da un meccanismo del tutto istintivo, gli animali naturalmente non hanno la più pallida idea di tali contraddizioni. Parimenti innato ed ereditario è, come abbiamo già detto, il meccanismo in virtù del quale la giovane ochetta comprende il vocabolario dei suoi simili: a soli due o tre giorni di vita i piccoli già reagiscono prontamente a tutte le sottili sfumature sopra descritte. Se diminuiscono le sillabe e aumenta l’intensità dei suoni con cui vengono chiamati, i piccoli smettono di pascolare, alzano il capino, e a poco a poco tutto il branco entra nello stato d’animo di andarsene ed incomincia ad avanzare.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">da l&#8217;Anello del Re Salomone di Konrad Lorenz</p>
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		<title>Il Popolo migratore</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 20:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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		<description><![CDATA[<br/>Da ottanta milioni di anni gli uccelli attraversano i cieli, superano montagne, sorvolano terre e mari. Ogni primavera essi coprono distanze enormi per raggiungere i luoghi in cui nidificare. In autunno si involano di nuovo a ritroso verso le stesse rotte. Questo film è il risultato di 4 anni di lavoro inseguendo la straordinaria impresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p style="text-align: left;">Da ottanta milioni di anni gli uccelli attraversano i cieli, superano montagne, sorvolano terre e mari. Ogni primavera essi coprono distanze enormi per raggiungere i luoghi in cui nidificare. In autunno si involano di nuovo a ritroso verso le stesse rotte. Questo film è il risultato di 4 anni di lavoro inseguendo la straordinaria impresa degli uccelli migratori negli emisferi nord e sud attraverso mari e continenti.<br />
Immedesimarsi un un uccello migratore. Volare insieme ai propri simili in un viaggio lungo e pericoloso che ci porterà da un capo all’altro del pianeta sorvolando montagne, fiumi, isole, deserti.<br />
Le riprese sono mozzafiato e assolutamente spettacolari, visto su grande schermo è l&#8217;unico modo per gustarselo appieno.</p>
<p style="text-align: left;">Noi non abbiamo poltrone di velluto blu ma parecchio ingegno&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">Guardando questo documentario la prima cosa che mi han chiesto i ragazzi è come sia stato possibile, per la intraprendete troupe guidata da Jaques Perrin, “intrufolarsi” e filmare uno stormo di uccelli durante il loro annuale viaggio migratorio. In effetti ci sono voluti quattro anni, cinquecento uomini, deltaplani, mongolfiere, telecamere speciali e tecniche di ripresa all’avanguardia per ottenere questo risultato: un esperienza unica nel suo genere.</p>
<p>E&#8217; stato grazie a Christian Moullec, meteorologo francese appassionato di ornitologia, che lo stormo di oche migratrici con le quali è stato girato il film, sono diventate delle vere e proprie star del cinema!</p>
<p>L’obiettivo di Moulec era stato inizialmente insegnare a questi uccelli a cambiare rotta per non finire nel mirino di bracconieri senza scrupoli. Ha sfruttato il fenomeno dell’imprinting (le oche, subito dopo la nascita identificano la propria madre nel primo oggetto o persona in movimento che vedono) scoperto da uno dei padri dell’etologia Konrad Lorenz: ha allevato una dozzina di pulcini e li ha convinti a seguirlo su rotte più sicure.</p>
<p>Grazie all&#8217;imprinting anche l&#8217;italiano Angelo D&#8217;arrigo, ha reintrodotto una specie di uccelli migratori in via di estinzione, le gru siberiane, guidando lo stormo, con il supporto di uno staff di biologi russi e americani, per 5.300 chilometri!</p>
<p>Alla fine del film la sensazione è davvero strana: ci si sente quasi a disagio con i piedi per terra, dopo essere stati per un&#8217;ora e mezza nei panni (o meglio nelle penne!) di questi volatili durante il loro faticoso viaggio.</p>
<p style="text-align: left;">I ragazzi mi hanno lasciato una serie di altre domande, per esempio come si chiamino alcuni strani pellicani che si vedono sul film, ma per ora guardate il nuovo filmato: il signore che guida l&#8217;ultraleggero è proprio Christian Moullec a spasso con le nostre amiche, e una stupenda frase del regista del film.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8894685&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8894685&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: right;">&#8220;Niente sarà più inumano di un mondo di soli umani&#8221; (Jacques Perrin)</p>
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		<title>Progetto-concorso &#8220;Io Riciclo&#8221; 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 15:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[le opere premiate]]></category>
		<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Partecipazione delle classi quinte della Scuola Primaria “Michelangelo Grigoletti” al Progetto-Concorso “Io Riciclo”: gli alunni di Quinta B riconosciuti “virtuosi dell’ambiente” conseguono il secondo premio! Il Progetto “Io Riciclo” è un progetto – concorso proposto nel 2009 alle Scuole del territorio dal Centro Commerciale Emisfero di Fiume Veneto e patrocinato da Regione, Provincia, Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><em>Partecipazione delle classi quinte della Scuola Primaria “Michelangelo Grigoletti” al Progetto-Concorso “Io Riciclo”: gli alunni di Quinta B riconosciuti “virtuosi dell’ambiente” conseguono il secondo  premio!</em></p>
<p style="text-align: center;">[[Show as slideshow]]</p>
<h4><strong>Il Progetto</strong></h4>
<p>“Io Riciclo” è un progetto – concorso proposto nel 2009 alle Scuole del territorio dal Centro Commerciale Emisfero di Fiume Veneto e patrocinato da Regione, Provincia, Comune di Fiume Veneto, Ufficio scolastico provinciale di Udine, Adiconsum, Ambiente e Servizi, Legambiente e da Larea – Arpa, allo scopo di contribuire alla diffusione di comportamenti improntati al rispetto dell’ambiente e al corretto utilizzo delle sue risorse, per valorizzare il consumo intelligente e informare sulle potenzialità delle energie alternative.</p>
<p>Nell’ambito del progetto, dal mese di ottobre a metà dicembre, all’interno del Centro Commerciale Emisfero, oltre alla mostra degli oggetti creati con materiale di riciclo dagli studenti (allestita da fine novembre) ed il relativo concorso riservato alle scuole, sono state realizzate altre pregevoli iniziative quali: laboratori dedicati ai quattro grandi temi dell’acqua, della terra, delle risorse e materie prime, e dell’energia (aperti alle scuole aderenti al progetto), nonché le due mostre “ENERGETICAMENTE” e “TUTTI SU PER TERRA”, a cura di LaREA.</p>
<h4><strong>Il Laboratorio &#8220;Salva l&#8217;energia&#8221;</strong></h4>
<p>Gli alunni delle due classi quinte hanno partecipato al laboratorio “Salva l’energia”: un’occasione per acquisire conoscenze importanti e fare esperienze pratiche sul risparmio delle risorse e sulle energie alternative.<br />
Ecco alcuni elaborati prodotti dai bambini.</p>
<p><img class="float-left alignleft" src="/images/foto/ioricilo4.jpg" alt="ioriciclo michelangelo grigoletti edizione 2009" width="180" height="153" /></p>
<p>In previsione dell’esaurimento dei combustibili fossili, che sono molto inquinanti , si cercano fonti di energia alternative che abbiano la caratteristica di essere rinnovabili e pulite, cioè di non esaurirsi e di non inquinare, come l’energia solare quella geotermica o quella eolica.</p>
<p>L&#8217;energia muscolare che gli uomini e gli animali utilizzano per muoversi e per compiere tutte le loro attività è sicuramente un’energia pulita e poiché l’energia si trasforma è possibile utilizzarla per produrre altre forme di energia. Con l’energia di una pedalata si potrebbe contemporaneamente illuminare e far funzionare una radio!<br />
<img class="float-right alignright" src="/images/foto/ioricilo2.jpg" alt="ioriciclo michelangelo grigoletti edizione 2009" width="144" height="200" /> L’origine di tutte le fonti energetiche è il sole: è l’energia solare che permette a noi e alle piante di crescere.Il sole dà origine a quasi tutti i tipi di energia e costituisce il primo “anello” di numerose catene energetiche.</p>
<p><img class="float-left alignleft" src="/images/foto/ioriciclo3.jpg" alt="ioriciclo michelangelo grigoletti edizione 2009" width="180" height="153" /></p>
<p>L’energia diretta del sole viene trasformata in energia elettrica mediante pannelli solari.</p>
<p>Attualmente essa viene sfruttata per alimentare impianti di riscaldamento domestici. I pannelli solari sono neri per assorbire il calore del sole. L’acqua viene riscaldata mentre scorre in tubi collocati all’interno dei pannelli e poi distribuita in tutta la casa.</p>
<p>In alcuni villaggi dell’Africa si adopera questo modo di cucinare che permette di far bollire l’acqua in 16 minuti. Nel centro di una parabola costituita da specchi si pone la pentola per cuocere il cibo.</p>
<p style="text-align: left;">La luce del sole riflettendosi e concentrandosi in un solo punto riscalda la pentola.</p>
<p><img class="float-right alignright" src="/images/foto/ioriciclo1.jpg" alt="ioriciclo michelangelo grigoletti edizione 2009" width="185" height="174" /></p>
<h4><strong>La Mostra, il Concorso e la premiazione!</strong></h4>
<p>Alla cerimonia di  premiazione, <strong>venerdì 11 dicembre 2009</strong>, gli alunni della Grigoletti hanno ricevuto dalle mani dell’assessore all’ambiente del Comune di Pordenone, Nicola Conficoni, il secondo premio, consistente in buoni spesa del valore di 100 euro, per l’acquisto di materiale didattico.<br />
Significativo l’intervento dell’assessore regionale all’ambiente Elio De Anna che ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto e al miglioramento della qualità dell’ambiente.</p>
<p><strong>Dall’11 al 13 dicembre</strong> le opere e i manufatti realizzati dai partecipanti (oltre 1200 gli studenti coinvolti) con materiali di riciclo sono state oggetto di  vendita ed i fondi raccolti sono stati destinati a Legambiente, per la realizzazione di attività e progetti a favore della vivibilità del nostro territorio. Attraverso le loro realizzazioni sono stati proprio i ragazzi a sostenere un progetto di utilità sociale e di responsabilità verso la comunità. A dimostrazione di come, anche attraverso piccoli gesti individuali, si possa contribuire al benessere di tutta la collettività.</p>
<p><img class="aligncenter" src="/images/foto/ioricilo6.jpg" alt="ioriciclo michelangelo grigoletti edizione 2009" /></p>
<h4>Parlano di noi</h4>
<div class="rif">
<ul>
<li><a href="http://www.rinnovabili.it/ambiente-de-anna-a-premiazione-concorso-io-riciclo">Rinnovabili.it: quotidiano di informazione sulle fonti rinnovabili </a></li>
<li><a href="http://www.ilfriuli.it/if/cronaca/costume-e-societ/35523/">Il Friuli </a></li>
<li><a href="http://friulionline.blogspot.com/2009/11/io-riciclo.html">Friuli on line</a></li>
<li><a href="http://www.arpa.fvg.it/ea/index.php?id=75&amp;tx_ttnews[tt_news]=351&amp;cHash=a10ddedd33">LaREA Arpa FVG </a></li>
</ul>
</div>
<address>Maestra Clizia</address>
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		</item>
		<item>
		<title>Natalone 2009</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2009/12/natalone-2009/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 18:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Tantissime iniziative musicali, teatrali, di animazione, cultura, sport e solidarietà accompagneranno i cittadini e gli ospiti &#8211; dal 28 novembre 2009 al 6 gennaio 2010 per vivere assieme le festività natalizie a Pordenone. A questo link il calendario di eventi a cura dell’Amministrazione Comunale Fulcro delle iniziative sarà come sempre piazza XX Settembre, dove quest&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p style="text-align: center; "><img class="aligncenter" src="/images/foto/natalonepordenone2009.jpg" alt="natalone 2009 libere parole terzo circolo grigoletti" width="500" height="172" /></p>
<p>Tantissime iniziative musicali, teatrali, di animazione, cultura, sport e solidarietà accompagneranno i cittadini e gli ospiti &#8211; dal 28 novembre 2009 al 6 gennaio 2010 per vivere assieme le festività natalizie a Pordenone.</p>
<p><a href="http://www.comune.pordenone.it/citta/eventi/natalone2009/calendario-eventi-natale-pordenone.pdf">A questo link il calendario di eventi a cura dell’Amministrazione Comunale</a></p>
<p>Fulcro delle iniziative sarà come sempre piazza XX Settembre, dove quest&#8217;anno ci saremo anche noi.</p>
<p>Sì, siamo impegnati tutti noi della Scuola Primaria Michelangelo Grigoletti, insieme ai nostri colleghi delle medie Pier Paolo Pasolini nel recital di canzoni natalizie.</p>
<p>Veniteci a sentire domani alle 17.00 in Piazza, canteremo canti della tradizione di Natale di tutto il mondo con la banda cittadina.<br />
Vestitevi bene perché è prevista un gran bella bora e temperature rigidissime!</p>
<p>Ci vediamo domenica!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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