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	<title>Laboratorio delle Libere Parole &#187; storia</title>
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	<description>\"Creativa.mente\" Laboratorio delle Libere Parole, il Blog di scrittura creativa delle classi della maestra Francesca della Scuola Elementare Michelangelo Grigoletti di Pordenone</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Jan 2012 20:03:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lettera di Ramesse</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 18:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[una storia al giorno]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>A grande richiesta, inserisco qui un estratto da “In campagna è un&#8216;altra cosa (c&#8217;è più gusto)” di Achille Campanile: la lettera di Ramesse; che abbiamo letto in classe. Ecco qui il papiro della discordia! Clicca qui sotto per scaricare il testo La lettera di Ramesse]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>A grande richiesta, inserisco qui un estratto da “<em>In </em><em>campagna è un</em>&#8216;<em>altra cosa</em> (c&#8217;<em>è</em> più gusto)” di Achille Campanile: la lettera di Ramesse; che abbiamo letto in classe.</p>
<p>Ecco qui il papiro della discordia!</p>
<div id="attachment_1927" class="wp-caption aligncenter" style="width: 501px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2011/01/lettera-ramesse.png"><img class="size-large wp-image-1927" title="lettera ramesse" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2011/01/lettera-ramesse-1024x118.png" alt="" width="491" height="57" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per ingrandire</p></div>
<p style="text-align: center;">Clicca qui sotto per scaricare il testo</p>
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2011/01/La-lettera-di-Ramesse.pdf">La lettera di Ramesse</a></h2>
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		<title>Il canone pittorico egizio</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 17:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Nell’antico Egitto, la tecnica usata dagli egizi per dipingere era la campitura cioè veniva steso in maniera uniforme il colore dentro una forma delimitata da un contorno. I colori venivano riprodotti con una miscela di pigmenti ottenuti dalla macinazione di terre colorate con un’ agglutinante sostanza collosa formata da acqua, lattice di gomma e albume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Nell’antico Egitto, la tecnica usata dagli egizi per dipingere era la <strong>campitura</strong> cioè veniva steso in maniera uniforme il colore dentro una forma delimitata da un contorno.<br />
I colori venivano riprodotti con una miscela di pigmenti ottenuti dalla macinazione di terre colorate con un’ agglutinante sostanza collosa formata da acqua, lattice di gomma e albume d’uovo.</p>
<p>Il colore veniva steso con dei pennelli ricavati dalle fibre di palma.<br />
Questo tipo di pittura si chiamava <strong>tempera</strong> (dal latino temperare, mescolare) e veniva fatta su superfici perfettamente asciutte e al riparo di piogge poiché si  utilizzava l’acqua.<br />
La produzione figurativa degli antichi egizi, per restare costante in tutta la sua storia, doveva necessariamente affidarsi a dei <strong>canoni</strong>.<br />
Con la parola canone intendiamo un insieme di norme codificate, che permettono di dimensionare e proporzionare una forma, sia essa figurativa o architettonica.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Non vi sembrano fatte tutte dalla stessa persona?</p>
<p>L’immagine dell’uomo veniva sempre rappresentato con una stilizzazione fissa: alcune parti erano in vista frontale (il busto e l’occhio) altre in vista di profilo (gli arti e il viso). Per la costruzione dell’immagine ci si serviva di un reticolo, ovvero di una maglia di linee che definivano un campo quadrettato. Tale reticolo ha subìto un’evoluzione, passando da un canone antico, che prevedeva 18 quadretti in altezza, ad un canone tardo, che aumentò i quadretti a 22.</p>
<div id="attachment_1923" class="wp-caption aligncenter" style="width: 352px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2011/01/104a-2.jpg"><img class="size-full wp-image-1923" title="104a (2)" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2011/01/104a-2.jpg" alt="" width="342" height="510" /></a><p class="wp-caption-text">Il canone tardo egiziano</p></div>
<p>I colori più usati sono: il rosso (estratto da argille ricche di ferro) i bruni (estratti da particolari terre del deserto) i gialli (estratti da particolari terre del deserto) il nero (ricavato dal nerofumo) il bianco (carbonato di calcio) Rarissimi il verde e il blu (ottenuti dalla polverizzazione di miscele segrete a base di lapislazzuli, malachite e minerali di rame)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Meduna come l&#8217;Eufrate!</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 15:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[geografia]]></category>
		<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[vivi pordenone]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>L&#8217;esondazione del fiume Meduna dopo le forti piogge di questi giorni. Il servizio, della inviata speciale Giorgia Muran, è assolutamente da vedere! Brava Giorgia! Aspettiamo altri servizi così! (Please open the article to see the flash file or player.) Un grazie specialissimo a papà Ferruccio per averci permesso di pubblicare questo video nel nostro blog. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>L&#8217;esondazione del fiume Meduna dopo le forti piogge di questi giorni.</p>
<p>Il servizio, della inviata speciale Giorgia Muran, è assolutamente da vedere!<br />
Brava Giorgia! Aspettiamo altri servizi così!</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/plugins/pb-embedflash/swf/mediaplayer.swf?width=500&amp;height=375" width="500" height="375" class="embedflash"><param name="movie" value="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/plugins/pb-embedflash/swf/mediaplayer.swf?width=500&amp;height=375" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="flashvars" value="searchbar=false&amp;file=/wp-content/uploads/2010/11/Medunafilm.flv" /><small>(Please open the article to see the flash file or player.)</small></object></p>
<p>Un grazie specialissimo a papà Ferruccio per averci permesso di pubblicare questo video nel nostro blog. Una cortesia di vicinato che speriamo di poter contraccambiare al più presto!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché l’ora è divisa in 60 minuti e i minuti in 60 secondi?</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 09:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>I primi a organizzare il tempo così come lo conosciamo oggi sarebbero stati i babilonesi. Già grazie a loro la divisione dell’anno era di dodici mesi, dovuti alle dodici fasi lunari, e quindi risultava logico dividere il giorno e la notte in dodici fasi di luce e dodici di buio, cioè le ventiquattro ore che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><strong><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/orologio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1763" title="orologio" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/orologio.jpg" alt="" width="200" height="220" /></a><br />
</strong></p>
<p>I primi a organizzare il tempo così come lo conosciamo oggi sarebbero stati i babilonesi.</p>
<p>Già grazie a loro la divisione dell’anno era di dodici mesi, dovuti alle dodici fasi lunari, e quindi risultava logico dividere il giorno e la notte in dodici fasi di luce e dodici di buio, cioè le ventiquattro ore che conosciamo.</p>
<p>Si crede che sempre i babilonesi abbiano deciso di dividere le ore in sessanta minuti e i minuti in sessanta secondi, perché sessanta era il numero più grande a cui i babilonesi avevano dato un nome (sistema sessagesimale).</p>
<div id="attachment_1764" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/60.jpg"><img class="size-medium wp-image-1764" title="60" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/60-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">I numeri presso i Sumeri</p></div>
<h5>Ora decimale</h5>
<p>Nel 1793, fu fatto un tentativo per utilizzare il sistema decimale anche per le ore e i minuti.</p>
<p>Il Consiglio della Repubblica francese decise che il giorno andava diviso in due fasi di dieci ore ciascuna, ogni ore divisa in cento minuti di cento secondi.</p>
<p>L’anno cominciò nell’anniversario della fondazione della Repubblica, l’equinozio autunnale, ed era composto da dodici mesi di trenta giorni, più cinque giorni (sei negli anni bisestili) <em>complementari</em> che non facevano parte di nessun mese in particolare.</p>
<p>La riforma abolì anche la settimana in favore della decade, tre decadi componevano un mese. Furono anche prodotti orologi con la divisione decimale, ma dopo tredici anni, il 31 dicembre 1805, Napoleone abolì la riforma facendo tornare tutto alla normalità.</p>
<p>L’ora decimale, ossia l’uso di decimi, centesimi, millesimi di giorno, venne riproposta alla fine 1998 dalla Swatch che la ribattezzò <em>Beat</em> per misurare il tempo su Internet.</p>
<p>Anche questo esperimento non ha funzionato.</p>
<div class="rif">
<p>Siti consigliati</p>
<ul>
<li><a href="http://www.fe.infn.it/u/filimanto/scienza/storia/mesopotamia/babilon.htm">La matematica al tempo dei babilonesi</a></li>
<li><a href="http://www.fe.infn.it/u/filimanto/scienza/storia/egitto/egitto.htm">La matematica degli egiziani</a></li>
<li><a href="http://www.fe.infn.it/u/filimanto/scienza/storia/grecia/grecia.htm">La matematica dei greci</a></li>
<li><a href="http://www.fe.infn.it/u/filimanto/scienza/storia/arabia/arabic.htm">La matematica araba</a></li>
</ul>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>I Sumeri</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 13:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[risorse on-line]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Per lo studio dei Sumeri consiglio (Please open the article to see the flash file or player.) Clicca su questa scritta per vedere il cartone animato in grande! La mappa concettuale completa La mappa concettuale semplificata La sezione dedicata al British Museo di Londra Testi facilitati Cartina storia La matematica al tempo dei sumeri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Per lo studio dei Sumeri consiglio</p>
<p style="text-align: center;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/i_sumeri.swf" width="425" height="355" class="embedflash"><param name="movie" value="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/i_sumeri.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><small>(Please open the article to see the flash file or player.)</small></object></p>
<p style="text-align: center;">
<ul>
<li><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/i_sumeri.swf">Clicca su questa scritta per vedere il cartone animato in grande!</a></li>
<li><a href="http://cmapspublic2.ihmc.us/rid=1222759568671_71440524_9911/a%20-%20sumeri.cmap">La mappa concettuale completa </a></li>
<li><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/I-Sumeri1.jpg">La mappa concettuale semplificata</a></li>
<li><a href="http://www.mesopotamia.co.uk/">La sezione dedicata al British Museo di Londra</a></li>
<li><a href="http://ppbm.elmedi.it/materiali/testifacilitati/v4_st_03.pdf">Testi facilitati </a></li>
<li><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/carta_mesopotamia.gif">Cartina storia</a></li>
<li><a href="http://www.fe.infn.it/u/filimanto/scienza/storia/mesopotamia/babilon.htm">La matematica al tempo dei sumeri</a></li>
</ul>
<div id="attachment_1741" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/I-Sumeri1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1741" title="I Sumeri1" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/11/I-Sumeri1-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca sull&#39;immagine per visualizzarla più grande</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La tecnica del colombino</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 18:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Grazie alla padronanza del fuoco, l&#8217;uomo del Neolitico circa 10.000 anni fa inizia a produrre manufatti in ceramica. I primi recipienti furono realizzati in argilla, una roccia sedimentaria molto comune presente allo stato naturale e prodotti a mano perché non era ancora conosciuto l&#8217;uso del tornio. Le fasi di produzione erano due: la preparazione dell&#8217;impasto: l&#8217;argilla doveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><div id="attachment_1489" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/05/colombino.jpg"><img class="size-full wp-image-1489" title="colombino" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/05/colombino.jpg" alt="colombino libere parole michelangelo grigoletti pordenone scuola" width="500" height="389" /></a><p class="wp-caption-text">Un vaso realizzato con la tecnica del colombino</p></div>
<p>Grazie alla padronanza del fuoco, l&#8217;uomo del Neolitico circa 10.000 anni fa inizia a produrre manufatti in ceramica. I primi recipienti furono realizzati in argilla, una roccia sedimentaria molto comune presente allo stato naturale e prodotti a mano perché non era ancora conosciuto l&#8217;uso del tornio.<br />
Le fasi di produzione erano due:</p>
<ol>
<li>la preparazione dell&#8217;impasto: l&#8217;argilla doveva essere ripulita dalle impurità con la stagionatura, la lavatura in acqua e la depurazione, per eliminare per le particelle granulose più grossolane.</li>
<li>la modellazione della forma desiderata. I recipienti erano ottenuti avvolgendo a spirale i cordoni cilindrici di argilla, con una tecnica cosiddetta &#8220;a colombino&#8221;.</li>
</ol>
<p>Dopo il modellamento, i manufatti erano lasciati essiccare, affinché perdessero l&#8217;acqua dell&#8217;impasto.<br />
Successivamente erano sottoposti ad una fase di cottura che garantiva rigidità, stabilità e porosità all&#8217;argilla.<br />
Si ritiene che le più antiche tecniche di cottura consistessero nel sistemare i vasi in aree delimitate o in fosse insieme al combustibile. In seguito furono realizzati veri e propri forni.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;argilla l&#8217;avevamo terminata tutta ma abbiamo scovato, in fondo all&#8217;armadio, rimasto da quando facevamo le letterine in prima, del Pongo!</p>
<div class="rif">
<p><strong> Per approfondire</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://digilander.libero.it/artisticopiazza/lezioni/diegoli/colombino/colombino.htm">La tecnica del colombino</a></li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ötzi</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/05/otzi/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 17:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[scienze]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>La mummia del Similaun (nota anche come Ötzi o Oetzi) è un reperto antropologico scoperto sulle Alpi Venoste (ghiacciaio di Similaun, 3.210 m s.l.m.) al confine fra Italia e la Valle del Tirolo Austriaco Ötztal (sul versante italiano, in provincia di Bolzano) il 19 settembre 1991. Si tratta del corpo di un essere umano, risalente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>La mummia del Similaun (nota anche come Ötzi o Oetzi) è un reperto antropologico scoperto sulle Alpi Venoste (ghiacciaio di Similaun, 3.210 m s.l.m.) al confine fra Italia e la Valle del Tirolo Austriaco Ötztal (sul versante italiano, in provincia di Bolzano) il 19 settembre 1991.<br />
Si tratta del corpo di un essere umano, risalente ad un&#8217;epoca compresa tra il 3300 e il 3200 a.C. (età del rame), conservatosi grazie alle particolari condizioni climatiche all&#8217;interno del ghiacciaio (in Siberia sono stati ritrovati mammuth conservatisi in condizioni analoghe).</p>
<p>La mummia fu ritrovata da due coniugi tedeschi durante un&#8217;escursione, presso il confine italo-austriaco.<br />
Inizialmente si pensò che si potesse trattare di un alpinista scomparso in età recente, tanto che venne attivata la gendarmeria austriaca. Durante il recupero, avviato senza particolari accorgimenti, furono danneggiate parti del corpo (tessuti esterni, femore sinistro seriamente danneggiato).<br />
Il corpo fu inizialmente portato in Austria (Innsbruck) dove fu esaminato da esperti ed attribuito ad un antico abitante di queste zone, soprannominato in seguito da un giornalista Ötzi, dal luogo del ritrovamento (Ötztal/Valle Ötz, nel Tirolo del nord). In seguito alla determinazione che il luogo di ritrovamento si trovava in territorio italiano, in base ad un accordo con la Provincia autonoma di Bolzano ed il governo austriaco la mummia è stata trasferita in Italia.</p>
<p>Attualmente, la mummia del Similaun è conservata a Bolzano, al Museo Archeologico dell&#8217;Alto Adige, in una apposita struttura che la mantiene nelle ottimali condizioni di conservazione.</p>
<p>Per consentire un&#8217;approfondita analisi di ogni aspetto del suo corpo, senza dover toccare troppo la mummia, che si rovinerebbe, i ricercatori hanno inserito quasi 800 immagini ad alta definizione e diviso le modalità di esplorazione.</p>
<p>La sezione innovativa è la visione 3D (ecco come potrai riutilizzare gli occhialini!) <a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/05/occhiali-3d.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1504" title="occhiali-3d" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/05/occhiali-3d.gif" alt="" width="75" height="18" /></a></p>
<div id="attachment_1478" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://iceman.eurac.edu/"><img class="size-full wp-image-1478   " title="otzi" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/05/otzi.jpg" alt="otzi il sito" width="500" height="452" /></a><p class="wp-caption-text">Iceman Photoscan - sei pronto per questa nuova esperienza?</p></div>
<p>La mummia è stata per l&#8217;occasione preparata per permettere una perfetta visualizzazione dei particolari del corpo. É stato quindi necessario operare un delicato scongelamento superficiale che si è effettuato esternamente alla cella di refrigerazione dove generalmente è conservato.<br />
A causa delle delicate condizioni di conservazione a cui è sottoposto il corpo della mummia, la seduta fotografica si è dovuta svolgere in sole 48 ore operando ad una temperatura di -6°C. È stato dunque necessario un intenso e accurato lavoro di preparazione.</p>
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		<title>Lascaux</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 16:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[geografia]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>In classe abbiamo letto, da Airone Junior, un articolo che parlava della scoperta delle grotte di Lascaux. Le hanno scoperte, in un modo incredibile Marcel Ravidat, Jacques Marsal, Georges Agnel e Simon Coencas: quattro ragazzi! E&#8217; lontano, non possiamo proprio sperare di andarle a vedere, ma con Internet ci è concessa una visita virtuale. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>In classe abbiamo letto, da Airone Junior, un articolo che parlava della scoperta delle grotte di Lascaux. Le hanno scoperte, in un modo incredibile Marcel Ravidat, Jacques Marsal, Georges Agnel e Simon Coencas: quattro ragazzi!</p>
<p>E&#8217; lontano, non possiamo proprio sperare di andarle a vedere, ma con Internet ci è concessa una visita virtuale.</p>
<p style="text-align: left;">La stupenda animazione, completamente interattiva, la potrete trovare <a href="http://www.lascaux.culture.fr/#/es/02_02_00.xml">cliccando qui</a> oppure nell&#8217;immagine qui sotto</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lascaux.culture.fr/index.php#/es/02_00.xml"><img class="aligncenter size-full wp-image-1464" title="Lascaux" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/04/Lascaux.jpg" alt="Lascaux per le libere parole" width="480" height="360" /></a></p>
<div class="rif"><strong> Per approfondire</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.iperboreus.it/materiali/allegati/lascaux.pdf">Guida delle grotte</a></li>
</ul>
</div>
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		<title>Inaugurazione del restauro del parco del Castello di Torre</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 08:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[CCR]]></category>
		<category><![CDATA[geografia]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Siete tutti invitati all&#8217;inaugurazione del restauro del parco del Castello di Torre. domenica 21 marzo 2010 Programma Ore 11.00 saluto del Sindaco e intervento della progettista arch. Maria Chiara Pozzana Ore 11.30 apertura del parco Ore 15.00 percorsi guidati gratuiti per tutti a cura di Eupolis (durata 45 minuti) - percorso naturalistico (ore 15.00/15.45/16.30) - percorso archeologico (ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><div id="_mcePaste"><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/equiparco2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1369" title="equiparco2010" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/03/equiparco2010.jpg" alt="equinozio al parco libere parole" width="493" height="344" /></a></div>
<div></div>
<div>Siete tutti invitati all&#8217;inaugurazione del restauro del parco del Castello di Torre.</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste"><strong>domenica 21 marzo 2010</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste"><strong>Programma</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste"><strong>Ore 11.00</strong> saluto del Sindaco e intervento della progettista arch. Maria Chiara Pozzana</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste"><strong>Ore 11.30</strong> apertura del parco</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste"><strong>Ore 15.00 </strong>percorsi guidati gratuiti per tutti a cura di Eupolis (durata 45 minuti)</div>
<div id="_mcePaste">- percorso naturalistico (ore 15.00/15.45/16.30)</div>
<div id="_mcePaste">- percorso archeologico (ore 15.00/15.45/16.30)</div>
<div id="_mcePaste">- percorso di archeologia industriale (ore 15.00/15.45/16.30)</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste"><em>Dalle 16.00 alle 17.00 merenda per i ragazzi!!</em></div>
<div id="_mcePaste"></div>
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		<title>La nascita della Terra</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 15:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Prima di intentare il cronogramma dei 5 miliardi di anni della nostra Terra, questa mattina abbiamo lavorato per gruppi cooperativi [la tecnica usata oggi è stata la Caccia al Tesoro Umano - Structural Approach di Spencer e Miguel Kagan] per poter condividere le conoscenze extrafonti (Ivo Mattozzi) che fanno parte del curricolo infomale dei ragazzi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Prima di intentare il cronogramma dei 5 miliardi di anni della nostra Terra, questa mattina abbiamo lavorato per gruppi cooperativi [la tecnica usata oggi è stata la Caccia al Tesoro Umano -  Structural Approach  di <a href="http://www.edscuola.it/archivio/comprensivi/cooperative_learning.htm ">Spencer e Miguel  Kagan</a>] per poter condividere le conoscenze extrafonti (<a href="http://www.storiairreer.it/Materiali/MattozziModuli2000.htm">Ivo</a> <a href="http://www.storiairreer.it/Materiali/MattozziModuli2000.htm">Mattozz</a>i) che fanno parte del curricolo infomale dei ragazzi.</p>
<p>Il lavoro prevedeva la risposta condivisa di quattro domande sulla nascita della Terra.</p>
<p>Così hanno risposto i ragazzi.</p>
<p><strong>Gli uomini sono sempre esistiti sulla Terra?</strong><br />
<em> No, perché prima c’era l’uomo scimmia.<br />
Sì, perché li ha fatti Dio.<br />
No, perché all’era dei dinosauri, per quanto ne sappiamo ora, non esistevano gli uomini.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;">Dai cinque evoluzionisti gruppi è emerso anche il gruppo creazionista!</p>
<p><strong>Che cosa c’era sulla terra prima della comparsa degli uomini?</strong><br />
P<em>rima degli uomini c’erano i dinosauri.<br />
Prima che noi esistessimo il mondo era fatto di acqua, dopo si trasformò nella Terra e venne l’era dei dinosauri.<br />
Prima della comparsa degli uomini c’erano i mammuth.</em></p>
<p><strong>Come fanno gli scienziati a stabilire la data dei reperti?</strong><br />
<em> Usando macchinari scientifici.<br />
Studiando le tracce.<br />
Esaminando attraverso il radiocarbonio.<br />
Perché gli hanno studiati bene e con la calma.<br />
Dalla grandezza delle ossa, dalla forma e dal colore.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;">Abbiamo dei veri scienziati in classe!<br />
Il radiocarbonio &#8211; però- viene usato per la datazione di reperti non oltre i 40.000 anni,essendo il suo tempo di dimezzamento di circa 5730 anni e quindi rapidamente scompare ogni traccia misurabile nel reperto.</p>
<p><strong>Quanto tempo è passato sulla Terra prima che comparissero gli uomini?</strong><br />
<em> 450 anni dopo la nascita della Terra.<br />
200 milioni di anni.<br />
300.00 anni.<br />
L’uomo è comparso nel 8.000 anni prima di Cristo.<br />
9.500 anni.</em></p>
<p>E&#8217; particolarmente difficile immaginare cosa siano 5 miliardi di anni, allora abbiamo provato a disegnarli ma qui, come promesso ai ragazzi, lascio solo dei link per approfondire l’argomento e un video (vecchio, ma chiaro!).</p>
<div class="rif">
<ul> <!--li><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/film/i fossili.mp4" mce_href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/film/i fossili.mp4">I fossili</a></p>
<li -->
	</li>
<li><a href="http://www.ufottoleprotto.com/evoluzione_1.htm">L’evoluzione della vita a fumetti</a></li>
<li><a href="http://www.ufottoleprotto.com/evoluzione_1.htm"></a><a href="http://www.bradshawfoundation.com/journey/timeline.swf">La diffusione dell&#8217;uomo sulla terra: bellissima animazione</a></li>
<li><a href="http://vimeo.com/channels/libereparole">VIDEO &#8211; La formazione dei Fossili </a>(liberamente scaricabile)</li>
</ul>
</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8747922&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8747922&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/8747922">La formazione dei fossili</a></p>
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