<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Laboratorio delle Libere Parole &#187; storie</title>
	<atom:link href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/tag/storie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it</link>
	<description>\"Creativa.mente\" Laboratorio delle Libere Parole, il Blog di scrittura creativa delle classi della maestra Francesca della Scuola Elementare Michelangelo Grigoletti di Pordenone</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jul 2010 09:42:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Stufo delle solite lezioni di storia? Prova le nostre!</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/05/stufo-delle-solite-lezioni-di-storia-prova-le-nostre/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/05/stufo-delle-solite-lezioni-di-storia-prova-le-nostre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 13:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=1497</guid>
		<description><![CDATA[<br/>&#8230; se hai coraggio! Solo nelle migliori aule di informatica delle scuole primarie! Segnalato dal maestro Roberto Sconocchini, oggi abbiamo visto Oetzi (Ötzi) in tutto il suo fulgido splendore tridimensionale! Che esperienza! Ma a qualcuno ha rovinato l&#8217;appetito! (Grazie Andrea per la rielaborazione grafica!) Brividi blu lungo la schiena! L&#8217;articolo lo potrai leggere qui La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><h2>&#8230; se hai coraggio!</h2>
<p><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/05/oetzi.jpg"><img class="size-full wp-image-1496    aligncenter" title="oetzi" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/05/oetzi.jpg" alt="Ortzi libere parole michelangelo grigoletti pordenone" width="497" height="635" /></a></p>
<h2 style="text-align: right;">Solo nelle migliori aule di informatica<br />
delle scuole primarie!</h2>
<p>Segnalato dal maestro <a href="http://www.robertosconocchini.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=223:un-progetto-per-qluomo-venuto-dal-ghiaccioq&amp;catid=60:storia&amp;Itemid=91">Roberto Sconocchini</a>, oggi abbiamo visto Oetzi (Ötzi) in tutto il suo fulgido splendore tridimensionale!</p>
<p>Che esperienza!</p>
<p>Ma a qualcuno ha rovinato l&#8217;appetito! <img src="http://i137.photobucket.com/albums/q213/maefranci/postsmile/icon_rolleyes.gif" alt="" width="17" height="18" /></p>
<p style="text-align: right;">(Grazie Andrea per la rielaborazione grafica!)</p>
<div class="rif"><strong>Brividi blu lungo la schiena!<br />
</strong></p>
<ul>
<li>L&#8217;articolo lo potrai leggere <a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/05/otzi/">qui </a></li>
<li>La<a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/05/oetzi2.jpg"> prima foto di Oetzi</a>, così come l&#8217;han trovato i tue coniugi austriaci! Che paura!</li>
<li>Sai che il ghiacciaio di Similaun è quasi scomparso??? Son bastati meno di vent&#8217;anni perché, nel punto esatto dove han trovato Otzi non ci fosse più neve! Che cosa tristissima! Vedi <a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/05/Oetzi_Memorial.jpg">la foto qui</a>.</li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/05/stufo-delle-solite-lezioni-di-storia-prova-le-nostre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lascaux</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/04/lascaux/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/04/lascaux/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 16:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[geografia]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=1463</guid>
		<description><![CDATA[<br/>In classe abbiamo letto, da Airone Junior, un articolo che parlava della scoperta delle grotte di Lascaux. Le hanno scoperte, in un modo incredibile Marcel Ravidat, Jacques Marsal, Georges Agnel e Simon Coencas: quattro ragazzi! E&#8217; lontano, non possiamo proprio sperare di andarle a vedere, ma con Internet ci è concessa una visita virtuale. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>In classe abbiamo letto, da Airone Junior, un articolo che parlava della scoperta delle grotte di Lascaux. Le hanno scoperte, in un modo incredibile Marcel Ravidat, Jacques Marsal, Georges Agnel e Simon Coencas: quattro ragazzi!</p>
<p>E&#8217; lontano, non possiamo proprio sperare di andarle a vedere, ma con Internet ci è concessa una visita virtuale.</p>
<p style="text-align: left;">La stupenda animazione, completamente interattiva, la potrete trovare <a href="http://www.lascaux.culture.fr/#/es/02_02_00.xml">cliccando qui</a> oppure nell&#8217;immagine qui sotto</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lascaux.culture.fr/index.php#/es/02_00.xml"><img class="aligncenter size-full wp-image-1464" title="Lascaux" src="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2010/04/Lascaux.jpg" alt="Lascaux per le libere parole" width="480" height="360" /></a></p>
<div class="rif"><strong> Per approfondire</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.iperboreus.it/materiali/allegati/lascaux.pdf">Guida delle grotte</a></li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/04/lascaux/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un Arco di Tempo</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/03/un-arco-di-tempo/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/03/un-arco-di-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 13:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=1392</guid>
		<description><![CDATA[<br/>Ancora pochissimi giorni per vedere la mostra! Il perché di una mostra sull’arco. Un “Arco di Tempo” testimonia il periodo storico che va dalla comparsa dell’arco ai giorni nostri. E’ quindi una lettura tematica dell’evoluzione culturale dell’uomo nei secoli, prendendo a pretesto l’arco e il suo intorno. L’arco, in questo contesto, diventa un oggetto transazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Ancora pochissimi giorni per vedere la mostra!</p>
<p>Il perché di una mostra sull’arco.<br />
Un “Arco di Tempo” testimonia il periodo storico che va dalla comparsa dell’arco ai giorni nostri. E’ quindi una lettura tematica dell’evoluzione culturale dell’uomo nei secoli, prendendo a pretesto l’arco e il suo intorno. L’arco, in questo contesto, diventa un oggetto transazionale dove la relazione con l’uomo non è precostituita ma si influenza e si determina reciprocamente nel suo svolgersi. La lettura dell’arco quindi, pur nei limiti del dovuto e del possibile di una mostra, viene proposta in modo allargato, comprendendo una serie di moduli tematici, non sequenziali, che trattano contenuti facilmente comprensibili (soprattutto per le scuole) sia di carattere tecnico-scientifico che umanistico. Riuscire a tracciare le caratteristiche dell’arco attraverso la conoscenza dell’uomo e del suo contesto storico, questo lo stimolo che questa mostra propone. Aspetti storici, sportivi, artistici, filosofici, multimediali, tecnici o più modestamente tecnologici, sono come dei totem dove il visitatore può trovare quella “parte” che lo interessa, perché si sente più vicino a quel canale di comunicazione e di conoscenza che è soggettivo per ognuno. “Un Arco di Tempo” è una linea parabolica che sottende un ciclo storico, una vita, una freccia scoccata che diventa metafora del tempo. Una linea parabolica che finisce dove ne inizia un’altra, e poi un’altra ancora e tutte, comunque possono a loro volta essere comprese dentro un altro “Arco di Tempo”. E’ l’universo dell’esperienza umana che si dilata nello spazio della conoscenza, nel volo di una freccia, attraverso quello che, in fondo altro non è, che un pezzo di legno e una corda. Ma ancora vibra e fa vibrare l’anima.</p>
<p style="text-align: right;">Il curatore della mostra<br />
Bruno Bortolin</p>
<p style="text-align: center;">MOSTRA APERTA DAL 07-03-10 AL 19-03-10 ORARI 09.00-12.00 E 16.00-19.00<br />
PRESSO IL PALAZZO DELLA PROVINCIA IN CORSO GARIBALDI &#8211; SALA MOSTRE<br />
INGRESSO GRATUITO</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2010/03/un-arco-di-tempo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per te mamma</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2009/03/per-te-mamma/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2009/03/per-te-mamma/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 22:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[le opere premiate]]></category>
		<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=1354</guid>
		<description><![CDATA[<br/>Tu per me sei la mia luce, sei come una stella brillante del cielo infinito. Ti voglio tantissimo bene, ti faccio alla sera tante coccole. Mamma sei un angelo! Ti amo Mamma! Oggi è la tua festa gioiosa. Mamma, non ti lascerò mai per tutta la mia vita. Quando sono triste tu mi rallegri come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p>Tu per me sei la mia luce, sei come una stella brillante del cielo infinito.</p>
<p>Ti voglio tantissimo bene, ti faccio alla sera tante coccole. Mamma sei un angelo!</p>
<p>Ti amo Mamma! Oggi è la tua festa gioiosa.</p>
<p>Mamma, non ti lascerò mai per tutta la mia vita.</p>
<p>Quando sono triste tu mi rallegri come un angelo.</p>
<p>Grazie per tutto quello che mi fai e mi dai! Auguri da Abramo.</p>
<p style="text-align: right;">Abramo, un componimento libero del 8 maggio 2009<br />
Anno scolastico 2008 &#8211; 2009, classe prima</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2009/03/per-te-mamma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buon Natale da noi!</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2008/12/buon-natale/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2008/12/buon-natale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 16:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e segnalazioni del laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[una storia al giorno]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=809</guid>
		<description><![CDATA[<br/>I ragazzi e le ragazze della classi seconde vi augurano Gezur Krislinjden (albanese) Shuvo Naba Barsho (bengalì) Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara! (hausa) Afishapa (ghanese) Feliz Navidad (spagnolo) Sarbatori vesele (rumeno) Buon Natale (Italiano) Ӡ Новім Рокомі Ріӡдвом СRISTOVIM (ucraino) Bon Nadâl (friulano) Noi, ieri, in un momento di pausa delle prove Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p style="text-align: center;"><span style="font-size: larger;">I ragazzi e le ragazze della classi seconde vi augurano</span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: larger;">Gezur Krislinjden</span><br />
<span style="font-size: smaller;">(albanese)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: larger;">Shuvo Naba Barsho</span><br />
<span style="font-size: smaller;">(bengalì)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: larger;">Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara!</span><br />
<span style="font-size: smaller;">(hausa)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: larger;">Afishapa</span><br />
<span style="font-size: smaller;">(ghanese)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: larger;">Feliz Navidad</span><br />
<span style="font-size: smaller;">(spagnolo)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: larger;">Sarbatori vesele</span><br />
<span style="font-size: smaller;">(rumeno)</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: larger;">Buon Natale</span><br />
<span style="font-size: smaller;">(Italiano)</span>
</p>
<p style="text-align: center;">Ӡ Новім Рокомі Ріӡдвом СRISTOVIM</p>
<p style="text-align: center;">(ucraino)</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: larger;">Bon Nadâl </span><br />
<span style="font-size: smaller;">(friulano) </span>
</p>
<p style="text-align: center;"><img src="/images/foto/natale2008.jpg" alt="Natale alla Michelangelo Grigoletti di Pordenone 2008" width="500" height="254" /></p>
<p style="text-align: center;">Noi, ieri, in un momento di pausa delle prove</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: right;">Un amico è qualcuno che sa la canzone nel tuo cuore, e te la può cantare quando ti sei dimenticato le parole.<br />
Proverbio Nigeriano
</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Babouscka</strong></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;era una volta una <strong>vecchia donna</strong> che viveva          da sola nella sua casetta di tronchi al margine della foresta. La notte          in cui nacque Nostro Signore era seduta sulla sua sedia a dondolo con          una pesante coperta di lana addosso e fissava le fiamme che danzavano          nel caminetto. Improvvisamente si sentì bussare alla porta. Di          malavoglia si alzò e andò ad aprire;<br />
le apparvero sulla soglia tré uomini con vesti regali che la chiamarono          subito <strong>Babouscka</strong>, che in russo significa <strong>nonnina</strong>,          e le dissero: «Stiamo viaggiando da molto tempo e veniamo da molto          lontano. Ci siamo fermati nella tua casa per annunciarti che il <strong>Bambin          Gesù</strong> è nato stanotte a Betlemme. Gli stiamo portando          dei doni. Vieni con noi, Babouscka!».<br />
La <strong>vecchina</strong> era ora incuriosita da questa storia, ma          quando sporse un attimo il naso fuori dalla porta e sentì il gelo          che spirava in quella notte, si ritirò al calduccio della sua casa          e lasciò che i tré rè se ne andassero per la loro          strada. Stava ormai per coricarsi, ma le parole che le erano state annunciate          non la lasciarono dormire e ora rimpiangeva l&#8217;opportunità persa.          Appena giunse l&#8217;alba si infilò la sua mantella di lana, il fazzoletto          sui capelli e gli stivali da neve e partì con un cesto pieno di          palline dorate, di giocattoli di legno, di ninnoli scintillanti. Andava          a cercare il Bambin Gesù senza però sapere in quale direzione          andare dal momento che si era dimenticata di chiedere ai tré rè          dove fosse mai <strong>Betlemme</strong>.<br />
Si dice che questa vecchietta sia ancora in viaggio e che nonostante tutti          gli anni ormai passati a cercare, notte e giorno, in ogni angolo della          terra non abbia ancora trovato il Bambin Gesù.
</p>
<p style="text-align: justify;">In Russia i doni li porta comunque Babbo Natale che qui viene chiamato Nonno Gelo. Si racconta infatti che sia esistito da sempre e che sia il padrone del gelo, della neve, della grandine, della pioggia e di qualunque maltempo porti con sé l&#8217;inverno.  Accanto al presepe (verteb), la famiglia canta e prega. In alcuni villaggi si usa decorare all&#8217;aperto l&#8217;abete più grande. Anche gli animali domestici hanno il loro dono; un pane d&#8217;avena per i cavalli, un cosciotto d&#8217;agnello per il cane, un piatto di pescetti per il gatto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/images/foto/babouska.jpg" alt="la Babouska Pcuola primaria grigoletti pordenone" width="300" height="399" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2008/12/buon-natale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il vecchio di Livorno</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2008/10/il-vecchio-di-livorno/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2008/10/il-vecchio-di-livorno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 21:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[una storia al giorno]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=710</guid>
		<description><![CDATA[<br/>Il Vecchio di Livorno Clicca sulla scritta per ascoltare la filastrocca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2008/10/ilvecchiodilivorno.mp3" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://www.badshark.org/images/yootheme/audioico.png" alt="audio" width="48" height="48" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2008/10/ilvecchiodilivorno.mp3">Il Vecchio di Livorno</a></strong></p>
<p style="text-align: right;">Clicca sulla scritta per ascoltare la filastrocca</p>
<p style="text-align: right;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2008/10/il-vecchio-di-livorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://libereparole.terzocircolo-pn.it/wp-content/uploads/2008/10/ilvecchiodilivorno.mp3" length="1068413" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Mare del Nord</title>
		<link>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2008/10/mare-del-nord/</link>
		<comments>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2008/10/mare-del-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 18:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca.bomben</dc:creator>
				<category><![CDATA[libere parole]]></category>
		<category><![CDATA[una storia al giorno]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://libereparole.terzocircolo-pn.it/?p=708</guid>
		<description><![CDATA[<br/>Luis Sepulvèda &#8220;Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare&#8221; — Primo capitolo «Banco di aringhe a sinistra!» annunciò il gabbiano di vedetta, e lo stormo del Faro della Sabbia Rossa ac­colse la notizia con strida di sollievo. Da sei ore volavano senza interruzione, e anche se i gabbiani pilota li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p align="right"><font size="1">Luis Sepulvèda &#8220;Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare&#8221; — Primo capitolo</font></p>
<p>«Banco di aringhe a sinistra!» annunciò il gabbiano di vedetta, e lo <strong>stormo del Faro della Sabbia Rossa</strong> ac­colse la notizia con strida di sollievo.</p>
<p>Da sei ore volavano senza interruzione, e anche se i gabbiani pilota li avevano guidati lungo correnti di aria calda che rendevano piacevole planare sopra l’oceano, sentivano il bisogno di rimettersi in forze, e cosa c’era di meglio per questo di una buona scorpacciata di aringhe?</p>
<p>Volavano sopra la foce del fiume Elba, nel mare del Nord. Dall’alto vedevano le navi in fila indiana, come pazienti e disciplinati animali acquatici, in attesa del loro turno per uscire in mare aperto e poi far rotta per tutti i porti della Terra.</p>
<p>A Kengah, una gabbiana dalle piume color argen­to, piaceva particolarmente osservare le bandiere del­le navi, perché sapeva che ognuna rappresentava un modo di parlare, di chiamare le stesse cose con parole diverse.</p>
<p>«Com’è difficile per gli umani. Noi gabbiani, in­vece, stridiamo nello stesso modo in tutto il mon­do» commentò una volta Kengah con un compagno di volo.</p>
<p>«Proprio così. E la cosa più straordinaria è che ogni tanto riescono anche a capirsi» stridette l’altro.</p>
<p>Al di là della linea costiera il paesaggio diventava di un verde intenso. Era un enorme prato nel quale spic­cavano le greggi di pecore che pascolavano al riparo delle dighe, e i pigri bracci dei mulini a vento.</p>
<p>Seguendo le istruzioni dei gabbiani pilota, lo stor­mo del Faro della Sabbia Rossa imboccò una corrente d’aria fredda e si lanciò in picchiata sul banco di arringhe. Centoventi corpi bucarono l’acqua come frecce e, quando risalirono a galla, ogni gabbiano stringeva un pesce nel becco.</p>
<p>Aringhe saporite. Saporite e grasse. Proprio quello di cui avevano bisogno per recuperare energie prima di riprendere il volo fino a Den Helder, dove a loro si sarebbe unito lo <strong>stormo delle isole Frisoni</strong>.</p>
<p>La rotta prevedeva poi di proseguire fino al passo di Calais e al canale della Manica, dove sarebbero stati accolti dagli <strong>stormi della baia della Senna </strong>e <strong>di Saint ­Malo</strong>, assieme ai quali avrebbero volato fino a raggiun­gere il cielo di Biscaglia.</p>
<p>A quel punto sarebbero stati un migliaio di gabbia­ni, simili a una veloce nuvola d’argento che si sarebbe pian piano ingrandita con l’arrivo degli stormi di <strong>Belle Ile</strong> e di <strong>Oléron</strong>, e dei <strong>capi Machichaco, Ajo e Peñas.</strong> Quando tutti i gabbiani autorizzati dalla legge del ma­re e dei venti avessero sorvolato la Biscaglia, sarebbe potuto iniziare II grande convegno dei gabbiani del mar Baltico, del mare del Nord e dell’Atlantico.</p>
<p>Sarebbe stato un bell’incontro. A questo pensava Kengah mentre si pappava la sua terza aringa. Come tutti gli anni si sarebbero sentite storie interessanti, specialmente quelle narrate dai gabbiani di capo Pe­ñas, instancabili viaggiatori che a volte volavano fino alle isole Canarie o a quelle di <strong>Capo Verde</strong>.</p>
<p>Le femmine come lei si sarebbero date a grandi ban­chetti di sardine e di calamari, mentre i maschi avreb­bero costruito i nidi sul bordo di una scogliera. Poi le femmine avrebbero deposto le uova, le avrebbero co­vate al sicuro da qualsiasi minaccia, e quando ai piccoli fossero spuntate le prime penne robuste sarebbe arri­vata la parte più bella del viaggio: insegnare loro a vola­re nel cielo di Biscaglia.</p>
<p>Kengah infilò la testa sott’acqua per acchiappare la quarta aringa, e così non sentì il grido d’allarme che fece tremare l’aria:</p>
<p>«Pericolo a dritta! Decollo d’emergenza!» Quando Kengah tirò di nuovo fuori la testa, si ritro­vò sola nell’immensità dell’oceano.</p>
<div style="text-align: center"><img height="250" width="400" alt="gABBIANO lIBERE PAROLE" title="gABBIANO lIBERE PAROLE" src="/images/gabbiano.jpg" /></div>
<p>Il laboratorio delle Libere Parole compie tre anni! Auguri!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://libereparole.terzocircolo-pn.it/2008/10/mare-del-nord/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
